Long road home, la serie che racconta le ore più difficili a Baghdad Foto - Video

Su National Geograpich parte la serie che racconta dell'imboscata a Sadr City, di cui nell'aprile del 2004 rimasero vittime un gruppo di soldati americani: 8 morirono e 64 restarono feriti. Nel cast l'ex House of Cards Michael Kelly

Il 4 aprile del 2014, una data che gli americani ricordano semplicemente come “black sunday”, un gruppo di soldati della Prima Divisione dell’esercito statunitense rimase vittima di un’imboscata a Sadr City, Baghdad: un attentato che costò la vita a 8 soldati e ne ferì altri 65.

La serie tv Long road home racconta proprio questo drammatico avvenimento, sviluppando più canali di narrazione fra la politica, con il famoso discorso del presidente Bush che 11 mesi prima aveva dato l’annuncio della fine della guerra in Iraq, le operazioni di guerra a Baghdad e l’angosciante attesa dei familiari dei soldati in Texas.

Protagonista della serie è Michael Kelly, già visto in House of Cards dove era Doug Stamper, il fidato braccio destro del presidente Underwood: per questo ruolo Kelly ha guadagnato 3 nomination agli Emmy e si dice che un prossimo spin-off della serie potrebbe basarsi proprio su di lui. In Long road home Kelly è il  tenente colonnello Gary Volesky, responsabile delle operazioni di salvataggio.

Accanto a lui Jason Ritter (nomination agli Emmy 2017 per Tales of Titans e figlio del compianto John) nei panni del capitano Troy Denomy, che guidò i convogli mandati in città con il compito di recuperare i soldati vittima dell’imboscata. Nel cast anche Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold, nel ruolo del sergente Hayhurst.

Long road home -otto episodi basati sull’omonimo best seller della reporter Martha Raddatz- andrà in onda su National Geographic (canale 43 di Sky) dal 14 novembre alle 20.55.

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Loh road home, dal 14 novembre su NatGeo
Michael Kelly
Long road home
Long road home