La fontana scandalosa di Roma è in una piazza famosissima: una storia curiosa, dettagli inattesi e un fascino tutto da scoprire.

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Roma è piena di monumenti che catturano gli sguardi di chi si avventura tra le sue strade, ma ce n’è uno che per molto tempo fece discutere più per la sua audacia che per la sua bellezza: una fontana “scandalosa”. Si trova in una delle piazze più attraversate della Capitale ed è capace ancora oggi di sorprendere chi passa. E non serve nemmeno stare troppo tempo a cercarla: basta alzare gli occhi e lasciarsi incuriosire.

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La fontana “scandalosa” che fece arrossire Roma tra ninfe, polemiche e il celebre “fritto misto”

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La fontana in questione è la Fontana delle Naiadi, al centro di Piazza della Repubblica, non lontano dalla Stazione Termini. La sua storia comincia nell’Ottocento, quando l’area era legata alla mostra dell’Acqua Pia-Marcia. In origine il progetto era molto più sobrio: una grande vasca con getti d’acqua e, per un periodo, quattro leoni sistemati in occasione della visita dell’imperatore Guglielmo II.

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Poi arrivò lo scultore Mario Rutelli, che cambiò completamente il destino del monumento. Al posto dei leoni furono collocate quattro figure femminili nude, ispirate alle ninfe delle acque. I corpi, bagnati dai giochi d’acqua e scolpiti in pose sensuali, provocarono scandalo e polemiche. Per i conservatori dell’epoca erano troppo audaci per una piazza pubblica.

Le statue rappresentano le diverse forme dell’acqua: la ninfa dei laghi con un cigno, quella dei fiumi distesa su un mostro acquatico, la ninfa delle acque sotterranee su un drago e quella degli oceani con un cavallo marino. La fontana fu persino protetta da una cancellata, ma la curiosità dei romani ebbe la meglio. Tutti volevano vedere la fontana e i romani continuarono ad avvicinarsi per ammirare le statue considerate scandalose.

Anche il gruppo centrale ebbe una storia movimentata. Rutelli immaginò inizialmente tritoni, un delfino e un polpo intrecciati: i romani lo ribattezzarono ironicamente “fritto misto di Termini”. Fu poi sostituito dal Glauco, figura maschile che domina un delfino.

Photo Credits: Alessia Malorgio