Grande incendio di Roma: davvero Nerone suonava la lira mentre il fuoco infuriava?

Il grande incendio di Roma dell'anno 64 d.C: è vero che Nerone suonasse la lira dal punto più alto del Palatino mentre Roma veniva devastata dalle fiamme?

Tra i tanti aneddoti risalenti all’impero romano, tra i più noti c’è certamente quello dell’incendio di Roma ai tempi di Nerone. Si racconta, che fu lo stesso imperatore a far appiccare le fiamme e che addirittura si dilettasse a suonare mentre il fuoco distruggeva la città. Ma quanto c’è di vero in questo episodio?

Nerone e l’incendio di Roma

Partiamo da un dato certo: nel 64 d.C. un grande incendio divampò a Roma, distruggendo il 70% della città. Le fiamme rasero completamente al suolo tre dei quattordici quartieri di allora e solo quattro uscirono indenni da quella terribile devastazione di fuoco. Nel resto della città, solo macerie incenerite.

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All’epoca, gli incendi erano piuttosto comuni e non era raro che una volta scoppiati, si propagassero con facilità anche per via dei materiali impiegati nelle costruzioni degli edifici, che si componevano di tante parti in legno.

In quei giorni, Nerone non si trovava in città, ma ad Anzio. Saputo di quanto stava avvenendo a Roma, rientrò subito per fronteggiare l’emergenza. Ed è qui, che si inserisce l’episodio tramandato dalla narrazione e dalla iconografia: pare che mentre Roma bruciava, lui suonasse la lira.

Leggenda o verità?

Sebbene il racconto di Nerone che suonava la lira mentre Roma bruciava sia stata tramandato come un fatto storico, molti esperti concordano nel ritenere che si tratti di una vera e propria leggenda.

Lo stesso Tacito, che scrisse che durante il grande incendio di Roma, l’imperatore cantasse della distruzione di Troia, ammise che la circostanza non era mai stata confermata da testimoni oculari.

Al contrario, pare che Nerone, invece, si prodigò molto per organizzare i soccorsi e dare riparo agli sfollati. La gente, però non lo amava e qualcuno arrivò a pensare che fu proprio lui ad appiccare le fiamme, che divamparono per ben sei giorni.

Da parte sua, lui incolpò i Cristiani – molti quelli arrestati e giustiziati – che a loro volto avrebbero alimentato la leggenda del canto e della lira durante l’incendio di Roma.

Insomma, a Nerone gli si possono attribuire molte colpe – come quelle di non essere stato un bravo leader – ma pare che non fu lui il responsabile di quel rovinoso disastro. E non suonò la lira mentre Roma bruciava.

Francesca Caiazzo

Francesca Caiazzo

Giornalista professionista 'Made in Calabria'. Sorrido alla vita e alle persone. Amo il mare, il cioccolato e il mio lavoro.

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