Street Art a Roma, Tor Marancia, è uno dei luoghi più colorati della Capitale: ecco cosa hanno fatto alcuni artisti al quartiere

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Chi ha detto che Roma non è una città moderna si sbaglia. Oltre ad essere un museo a cielo aperto, la Capitale è anche un insieme di culture, tradizioni che hanno dato vita alla parte più originale e moderna della città.

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Avete mai sentito parlare dello Street Art a Tor Marancia? Si tratta di uno dei luoghi più colorati e vivaci di Roma: scopriamo tutti i dettagli al riguardo.

Street Art a Roma, cosa vedere?

Lo street Art a Tor Marancia si caratterizza per un insieme di murales disegnati su ogni edificio del quartiere. Tale fenomeno rimanda all’iniziativa culturale secondo cui è necessaria una riqualificazione urbana di zone periferiche della città.

I primi quartieri che vi hanno aderito sono stati il Pigneto, San Basilio e la zona fra Ostiense e Testaccio. A partire dal 2015 anche la borgata storica della città, Tor Marancia, è entrata a far parte delle zone caratterizzate dallo Street Art.


Nel quartiere storico di Roma si sono radunati 20 artisti provenienti da ogni parte del mondo che in 70 giorni di lavoro, tra l’8 gennaio e il 27 febbraio 2015, con 765 litri di vernice e circa 1.000 bombolette spray hanno creato la “Big City Life“.

Il progetto consiste in 22 murales monumentali ideato da 999Coontemporary, finanziato da Fondazione Roma e dal Campidoglio e patrocinato dall’VIII Municipio.

Street Art Roma, significato e curiosità sulle opere di Tor Marancia

Ogni opera disegnata a Tor Marancia che va a costituire lo Street Art del quartiere di riferimento rappresenta qualcosa di significativo. Infatti, ognuna è legata alla storia della palazzina di appartenenza.

Il primo disegno è stato quello dell’artista argentino di origini italiane Jaz, intitolato “Il Peso della Storia“: in esso vengono raffigurati un lottatore argentino che tiene sulle spalle un lottatore italiano. Si tratta di una metafora sul legame storico che lega l’Argentina all’Italia, facendo riferimento ai flussi migratori del dopoguerra.

C’è poi il disegno del mandarino in ricordo di un viaggio compiuto nel Sud-Italia dall’artista americano Gaia. Non solo, attraverso quell’immagine la volontà popolare ha voluto trasformare il mandarino in un’arancia a simbolo proprio del quartiere di Tor Marancia.

Questi sono solo alcuni dei disegni che formano lo Street Art, chiunque vi giunge potrà lasciarsi trasportare da così tanta bellezza racchiusa nelle opere di Tor Marancia.

FOTO: SHUTTERSTOCK