A Roma l’amore si celebra col naso all’insù: a Villa Farnesina una storia dipinta sul soffitto riecheggia San Valentino tra arte e mito.

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San Valentino si avvicina e, in vista del giorno dedicato agli innamorati, quale storia d’amore migliore se non una custodita da Roma? Non è una storia che possiamo leggere in un libro ma, per ammirarla, ci basta alzare lo sguardo. Sì, perché è dipinta su un soffitto dove si fa strada tra miti antichi e simboli raffinati, all’interno di una delle ville rinascimentali più affascinanti della città. Un percorso visivo nel quale arte e sentimento si uniscono e ci regalano una delle più intense celebrazioni dell’amore mai realizzate.

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San Valentino a Roma nella Loggia di Amore e Psiche: il mito che racconta l’amore assoluto

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La Loggia di Amore e Psiche, a Villa Farnesina, prende ispirazione dal celebre mito narrato da Apuleio nelle Metamorfosi. Psiche, mortale di bellezza straordinaria, suscita la gelosia di Venere, che ordina al figlio Amore di punirla. Ma il dio, colpito da una sua stessa freccia, si innamora perdutamente di lei. Dopo prove durissime, tradimenti e separazioni, l’amore trionfa: Giove concede a Psiche l’immortalità e celebra le nozze divine.

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Questo mito, simbolo di un amore capace di superare ostacoli e sofferenze, a Villa Farnesina fu tradotto in immagini spettacolari da Raffaello e dalla sua bottega, che affrescano la loggia come un grande racconto continuo sospeso tra cielo e terra.

La storia dipinta sul soffitto dialoga con una vicenda reale. Gli affreschi furono voluti da Agostino Chigi, uno degli uomini più ricchi e potenti della Roma del Rinascimento, come celebrazione del suo amore per Francesca Ordeaschi. Come Amore e Psiche, anche la loro unione superò barriere sociali e culminò in un matrimonio celebrato nel 1519, proprio negli anni in cui la loggia veniva completata.

Le due scene centrali – il Concilio degli Dei e il Banchetto Nuziale – rappresentano l’apoteosi dell’amore riconosciuto e legittimato, mentre attorno danzano amorini giocosi e divinità indulgenti.

Photo Credits: Shutterstock