A Roma c’è un ponte dove si guida “all’inglese”: sul Ponte Palatino il senso di marcia è invertito rispetto alla normale circolazione italiana.

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A Roma esiste un ponte che sorprende molti automobilisti e curiosi per una particolarità davvero insolita: su Ponte Palatino, infatti, la circolazione segue una logica diversa da quella abituale: qui si guida “all’inglese”, cioè con un senso di marcia invertito rispetto alla normale circolazione italiana. Un dettaglio che in pochi conoscono e che rende questo ponte sul Tevere uno dei più singolari della città.

Dove si trova Ponte Palatino e perché si chiama “Ponte inglese”

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Ponte Palatino si trova nel rione Ripa, davanti all’Isola Tiberina, e collega il Lungotevere Aventino con il Lungotevere Alberteschi, nei pressi della Bocca della Verità. Fu costruito tra il 1886 e il 1890 su progetto dell’ingegnere Angelo Vescovali, per sostituire una vecchia passerella che collegava il troncone dell’antico Ponte Emilio, noto come “Ponte Rotto”. L’opera venne realizzata con strutture in ferro sostenute da possenti piloni rivestiti in travertino e inaugurata nel 1891, diventando uno dei ponti più importanti per attraversare quel tratto del Tevere.

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La particolarità più curiosa del Ponte Palatino riguarda però la circolazione stradale. Su questo ponte, infatti, il senso di marcia è invertito rispetto alla normale guida italiana, tanto che spesso viene soprannominato “ponte inglese” o “ponte degli inglesi”. Ovvero, non si guida sul lato destro della strada, bensì su quello sinistro. Come appunto nel Regno Unito.

Lo stesso sistema è presente anche sul vicino Ponte Umberto I. Si tratta di una scelta urbanistica, adottata per gestire meglio il traffico in quel tratto del Lungotevere, che rende il passaggio sul ponte un piccolo caso unico nella viabilità romana e uno degli episodi più curiosi legati alla storia dei ponti della capitale. Insomma, se lo attraversi ricordati che non sei a Londra ma nel cuore di Roma.

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