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Chi ha detto che a Roma c’è solo il fiume Tevere? Molto tempo fa nella Capitale sorgeva anche un lago a Piazza Navona che aveva la caratteristica di apparire e scomparire solo ad agosto. La sua storia è curiosa e per tanti anni è stato fondamentale per le famiglie romane che non perdevano occasione di rinfrescarsi con la sua acqua.

Roma, qual è la storia del lago a Piazza Navona?

Quando si parla del lago di Piazza Navona a Roma bisogna pensare che si tratta di un evento avvenuto almeno due secoli fa.

Era il 1652 quando papa Innocenzo X inaugurò il lago in una delle zone più belle della città eterna, dove anticamente sorgeva lo Stadio di Domiziano e dove si è svolta per secoli la vera vita sociale di Roma tra i giochi, le feste, il mercato, le proteste.

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Un lago a Piazza Navona sorprende ma in pochi sanno che originariamente essa aveva una forma completamente diversa. Prima di fine ’800, quando fu riprogettata e diventata come è oggi, Piazza Navona aveva una pavimentazione concava, dunque, si prestava perfettamente all’idea del papa. Quindi nel fine settimana del mese più afoso dell’anno appariva e scompariva il lago.

Come funzionava il lago di Piazza Navona?

Il funzionamento del lago di Piazza Navona consisteva nel chiudere la chiavica della fontana proprio al centro così da creare uno specchio d’acqua, una specie di laghetto artificiale.

Per circa due secoli ebbe luogo questa trovata e tutti ne usufruivano, dai nobili ai popolani. Il ceto medio-alto organizzava feste, eventi di ogni tipo mentre gli altri non perdevano occasione di rinfrescarsi e niente di più. La pozza d’acqua arrivava fino ai 50 cm di altezza ed ha rappresentato per molto tempo un modo per ritrovarsi.

La musica faceva da cornice a tale situazione insolita quasi come fosse una colonna sonora. Ci si immaginava immersi in un grande quadro dove non vi erano distinzioni sociali ma soltanto benessere, allegria e un po’ di spensieratezza in una qualsiasi giornata d’agosto cocente.

FOTO: SHUTTERSTOCK