Roma custodisce il centro commerciale più antico del mondo: non un edificio, ma un intreccio di strade medievali dedicate ai mestieri.
La città di Roma custodisce il centro commerciale più antico del mondo, anche se è piuttosto diverso da come lo immaginiamo oggi. Non è un edificio né una galleria coperta, bensì un intreccio di strade che raccontano il lavoro, l’artigianato e la vita quotidiana della città ai tempi del Medioevo. Un quartiere commerciale a cielo aperto dove, secoli fa, si comprava, si vendeva e si produceva, in uno spazio urbano organizzato secondo regole precise e sorprendenti.
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Le vie dei mestieri, il più antico centro commerciale a Roma dal sapore medievale
Siamo a pochi passi da Campo de’ Fiori, dove si trova quello che può essere considerato il centro commerciale più antico del mondo. Non è un unico complesso, ma un’area formata da almeno sette strade, ciascuna dedicata a un mestiere specifico.
Via dei Balestrari ospitava i venditori di balestre, via dei Baullari i fabbricanti di bauli e valigie, mentre via dei Barbieri raccoglieva le botteghe dei parrucchieri dell’epoca. E poi via dei Giubbonari, un tempo popolata da artigiani che realizzavano corpetti e busti. Seguivano via dei Cappellari, via dei Chiavari e vicolo dei Chiodaioli, specializzate rispettivamente in cappelli, chiavi e chiodi. Ogni strada funzionava come un reparto tematico, anticipando una logica commerciale sorprendentemente moderna.
In queste e in altre “vie dei mestieri”, la concentrazione delle botteghe favoriva il controllo della qualità, la concorrenza e la riconoscibilità del prodotto. Anche se oggi molte attività sono cambiate, i nomi delle strade conservano la memoria di quel sistema economico urbano. E non si tratta di un caso unico: a Roma esistono molte altre vie dei mestieri, che un tempo rendevano lo spazio pubblico un grande mercato specializzato a cielo aperto.
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