Dal Mar Ionio riemerge una nave romana carica di garum: non solo un relitto, ma un racconto di vita quotidiana e di gusto nell’antica Roma.

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Il Mar Ionio ha deciso di regalarci una storia che porta il profumo del mare e dell’Impero romano, e a raccontarcela è una nave che trasportava garum affondata secoli e secoli fa lungo le rotte del Mediterraneo. Ma quella che ci narra non è soltanto il ricordo di un’epoca passata e gloriosa per Roma, ma è anche un capitolo di vita quotidiana, che passa anche e per forza da uno dei condimenti più amati dai latini.

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Dal Mar Ionio riemerge un’antica nave romana che trasportava garum

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Un relitto individuato al largo del Salento appartiene a una grande nave oneraria romana, databile al IV secolo d.C., probabilmente in viaggio lungo una delle principali rotte commerciali dell’epoca. A renderlo unico è il carico: numerose anfore ancora disposte sul fondale, destinate al trasporto del garum, quella salsa di pesce considerata un vero bene di lusso sulle tavole delle élite romane.

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Prodotto attraverso una lenta macerazione di interiora e piccoli pesci con sale ed erbe, il garum era apprezzato per il suo sapore intenso e per la sua versatilità in cucina. La conservazione delle anfore, sorprendentemente intatta, offre agli archeologi una fotografia rarissima del commercio alimentare dei romani.

La scoperta, avvenuta lo scorso giugno, è stata tenuta segreta per oltre sei mesi per evitare saccheggi e proteggere il sito subacqueo. Individuata durante controlli di routine in mare e verificata con immersioni specialistiche, la nave sarà ora oggetto di un ampio progetto di studio e messa in sicurezza, sostenuto da fondi dedicati.

Anche perché la storia va oltre il naufragio del relitto, ma illumina un Mediterraneo fatto di scambi, saperi e alimentazione, dove anche ciò che oggi chiameremmo “scarto” diventava una risorsa preziosa.

Photo Credits: Shutterstock