Sardegna, le grotte ‘ricamate’ dalla natura: lo spettacolo da vedere almeno una volta nella vita

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Tra le tante meraviglie offerte dalla Sardegna ci sono senza ombra di dubbio le Grotte di Nettuno. Le pareti sembrano ricamate dalla natura
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Nella parte nord occidentale della Sardegna si trovano delle bellissime grotte che sembrano essere state ricamate dalla natura. Uno spettacolo che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Si tratta delle Grotte di Nettuno: una meraviglia celata tra le falesie a picco sul mare.

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Formatesi circa 2 mila anni fa e scoperte nel XVIII secolo da un pescatore, queste straordinarie grotte dimostrano tutto il loro fascino e la loro bellezza solo se viste dal vivo. Per raggiungerle ci sono due vie; si può percorre una suggestiva scalinata detta la ‘scala del capriolo’ (Escala del cabirol). 654 gradini che si snodano lungo il costone occidentale del promontorio Capo Caccia.

Via mare, con collegamenti che partono dal molo di Cala Dragunara a Porto Conte, o dal porto turistico di Alghero. Arrivando dal mare, potrete godere un altrettanto meraviglioso spettacolo: la vista della Riviera del Corallo.

L’accesso alla grotta, data la sua particolare posizione, è possibile solo se le condizioni meteo lo permettono. Al suo interno questa grotta offre uno spettacolo unico: le stalagmiti presenti sembrano ricamare gli spazi, dividendo la grotta in diverse sale. Ma qui si trova anche una spiaggia bianchissima e un lago.

Si tratta del Lago Lamarmora al cui centro ha una colonna stalagmitica detta Acquasantiera, mentre a 9 metri di profondità si trova una formazione di stalagmiti dette Albero di Natale. La spiaggia è detta dei Ciottolini, poiché era formata da tantissimi sassolini.

Ci sono poi la sala delle Rovine, quella della Reggia dove è possibile ammirare colonne calcitiche alte in media 9 metri. Su questa Sala e sul Lago si affaccia poi come una balconata detta la Tribuna della Musica. E ancora, la sala delle trine e dei merletti e la Smith o sala dell’Organo. Al suo centro, si staglia una colonna le cui costole ricordano proprio le canne di un organo.

C’è poi una parte che non è visibile al pubblico. Si tratta della zona che comprende il Lago dei Funghi, il lago Semilunare (di straordinarie dimensioni: 52×70 metri) e la galleria del Metrò.

Per info è possibile consultare il sito ufficiale delle Grotte di Nettuno.

Crediti foto@Shutterstock

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