“Alla ricerca della normalità”: i Modà tornano con Testa o Croce

A quattro anni dal precedente disco, la band di Kekko Silvestre torna con il progetto Testa o Croce. Tredici canzoni piene di storie e personaggi ispirati ai racconti della gente comune.
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Dopo due anni di lontananza dalle scene musicali i Modà tornano con un nuovo album di inediti dal titolo Testa o Croce, progetto che arriva con l’etichetta Friends & Partners su distribuzione Believe e che riporta il gruppo nei palazzetti a partire da dicembre 2020. Un rientro sotto i riflettori introdotto da due singoli – Quel sorriso in volto e Quelli come me – che hanno finora totalizzato otto milioni di views su YouTube.

E l’attesa da parte del pubblico è inevitabilmente alta, a fronte di un silenzio discografico che risale ancora più indietro, a Passione maledetta, disco del 2015. Così, dopo tournée di successo e sold out negli stadi, Kekko e compagni si sono concessi un periodo di decompressione, per ritrovare una normalità che spesso proprio gli applausi e i palchi tendono a far sfumare.

Ho avuto paura che mi stessero rubando la vita, quella quotidiana, le domeniche in pigiama a vedere la partita – ha raccontato il frontman –. Stavo perdendo il contatto la realtà e non voglio che accada mai più.” Da qui, pigiama indosso e riflettori spenti, Silvestre ha cercato di ritornare respirare nella sua provincia, all’ombra di una Milano a cui ha dedicato per la prima volta una canzone proprio in Testa o Croce.

A un certo punto mi sono ritrovato a fare il cantautore per professione, ma io sono sempre stato cantautore per passione. – continua Kekko – Ho dovuto ritrovarmi in quel senso perché mi accorgevo che la scrittura cominciava a diventare qualcosa di faticoso. Mi sono fermato per capire quando era il momento di scrivere. Chi ha ascoltato i Modà in passato, credo, non si sentirà tradito da questa scelta.”

E sono i racconti della gente comune, incontrata in un bar o in una clinica, a esser diventati la trama principale del nuovo disco in cui trova spazio anche un brano molto personale del cantautore dedicato alla moglie. Nato al pianoforte in un post San Valentino (dimenticato), il pezzo canzone è Puoi leggerlo solo di sera, di cui Kekko ha raccontato la genesi.

Di solito sono molto attento alle ricorrenze, ma quel giorno mi era uscito di mente; me ne sono ricordato una volta tornato a casa, alle due di notte. Mia moglie era convinta che me ne fossi scordato del tutto ed era arrabbiatissima. Mi sono messo subito a scrivere e ho registrato una demo che le ho lasciato sul comodino. Ecco, in questo brano, ci sono i nostri vent’anni insieme.”

Nelle altre tracce scorrono personaggi in cui non è difficile trovare dettagli in cui riconoscersi, decantati attraverso arrangiamenti che la stessa band definisce “più scarni per far emergere melodie, testi e accordi. Per dare spazio alle storie.”

In calendario, ora, ci sono un instore speciale a Milano e una serie di live che porteranno dal vivo i racconti di Testa o Croce. “Sul palco ci saranno video proiezioni su una tela tutta nera che creeranno uno spettacolo completamente rinnovato in cui l’album sarà colonna portante. – anticipa il gruppo – Faremo tutti i pezzi del disco più altri nostri brani repertorio.”

E a fare da filo conduttore dello show sarà un cortometraggio “che continua la storia del videoclip con i protagonisti di Quel sorriso in volto: si inserirà all’inizio come intro, poi in due momenti durante il concerto con altrettante clip di due minuti e poi ci sarà la chiusura finale.” Insomma, la storia continua.

Intervista di Paola Farina