Tra Barberini e Colonna c’è via del Tritone, ma un tempo aveva un nome legato a un culto siciliano. Qual era l’antico odonimo?
Passeggiando tra Barberini e piazza Colonna oggi la conosciamo tutti come via del Tritone. Eppure questa strada centrale di Roma, oggi sinonimo di traffico e negozi, non ha sempre portato il nome evocativo con cui la identifichiamo. Prima dell’attuale intitolazione, la strada era infatti legata a un culto e a una comunità precisa, con un riferimento sorprendente che arriva dalla Sicilia. Ma qual era questo antico odonimo? E quale la sua storia?
LEGGI ANCHE: Milano Cortina 2026, il ‘Victory Selfie’ entra nella storia del podio olimpico
Quando Via del Tritone si chiamava “Via della Madonna di Costantinopoli”
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. A ricordarlo è la storia della Chiesa di Santa Maria Odigitria dei Siciliani, fondata nel 1594 per volontà dell’Arciconfraternita dei Siciliani in Roma. L’edificio fu dedicato alla Vergine Odigitria, la “Guida nel cammino”, immagine venerata e collegata alla tradizione di Costantinopoli. Proprio per la presenza della chiesa e della devozione mariana, la strada che vi conduceva – l’attuale Via del Tritone – era chiamata un tempo “Via della Madonna di Costantinopoli”. Il nome raccontava un’identità religiosa precisa e la forte presenza della comunità siciliana nella città papale tra Cinquecento e Seicento.
La nascita della chiesa si inserisce nel clima post-tridentino, quando a Roma si moltiplicavano confraternite legate a gruppi “nazionali”. I siciliani vollero un proprio luogo di culto, sostenuto anche da figure come il sacerdote Don Matteo Catalano, originario di Palazzo Adriano, che mise a disposizione alcune case in via dei Due Macelli. Nel tempo la chiesa ottenne riconoscimenti solenni, fino a essere collegata alla rete della devozione ufficiale romana.
Con il passare dei secoli e le trasformazioni urbanistiche, il toponimo cambiò, lasciando spazio all’attuale via del Tritone. Ma sotto l’asfalto di oggi resta la memoria di un’antica intitolazione che racconta un pezzo di Sicilia nel cuore di Roma.
Photo Credits: Alessia Malorgio


