Valentino Garavani è morto a 93 anni: con lui si chiude un’epoca. Nel suo cuore c’era Roma. Ma il luogo che amava di più non è quello che pensi.
Valentino Garavani ci ha lasciato all’età di 93 anni, e con lui sembra chiudersi un’epoca, ovvero quella dell’alta moda come sogno, rito e promessa di bellezza: ma nel racconto della sua vita c’è un dettaglio che torna sempre, ovvero la città di Roma. Non solo centro mondano delle passerelle e delle grandi serate, ma il luogo in cui aveva lasciato il suo cuore. Ma qual è il posto che amava più di ogni altro? Non è quello che ti aspetti.
Addio a Valentino con Roma nel cuore: l’inizio di tutto (e l’addio più spettacolare)
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Valentino era nato a Voghera e aveva studiato a Parigi, ma è nella Capitale che la sua leggenda è diventata concreta: qui aprì il suo primo atelier, qui costruì un’estetica riconoscibile e assoluta, qui trasformò l’eleganza in una lingua universale. Roma, per lui, non era solo uno sfondo: era una misura, un’idea di armonia, un modo di stare al mondo.
E quando alcuni anni fa venne il momento di dire addio alla moda, lo fece ancora una volta “alla romana”, in grande: tre giorni di celebrazioni, tra mostre, sfilate e galà che hanno segnato la storia del glamour. Un congedo monumentale, degno dell’“Ultimo Imperatore” dell’haute couture.
Non è il Colosseo, non è Piazza Navona, non è una cartolina: il luogo più importante per Valentino a Roma è Piazza Mignanelli, a due passi da Piazza di Spagna. È questo il luogo dove, nei primi anni Sessanta, aprì uno degli atelier più frequentati del jet set internazionale, il centro operativo di un’eleganza che avrebbe fatto il giro del mondo.
Oggi quello stesso indirizzo racconta ancora la sua presenza: è la sede storica della maison e ospita anche la Fondazione Garavani Giammetti, pensata per far dialogare moda e arte e sostenere i giovani talenti.
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