A pochi km da Roma vi è un borgo che lascia tutti a bocca aperta per la sua bellezza tanto che sembra di varcare la soglia del Paradiso
A circa un’ora da Roma c’è un borgo che sembra nato per sorprendere chi cerca una gita fuori porta tra paesaggi, silenzi e memoria: lo chiamano la “soglia del Paradiso”. Ed è un’espressione che racconta bene la forza evocativa di questo luogo: un paese sospeso tra natura e spiritualità, in grado di incantare i visitatori grazie alla sua bellezza raccolta (e con una storia che attraversa le epoche di imperatori, santi, poeti, monasteri e antiche suggestioni).
Subiaco, il borgo sotto i laghi amato anche da Petrarca che lo chiamò “soglia del Paradiso”
Il borgo del quale stiamo parlando è Subiaco, nel cuore del Lazio, ai piedi dei Monti Simbruini. Il suo nome deriva dal latino Sublaqueum, cioè “sotto i laghi”, richiamo ai bacini artificiali creati in età romana lungo il corso dell’Aniene. Qui l’imperatore Nerone fece costruire una grande villa, della quale restano ancora tracce, scegliendo questa valle per il fascino delle acque e del paesaggio.
Nei secoli successivi Subiaco divenne anche un luogo fondamentale per la spiritualità europea. Secondo la tradizione, Benedetto da Norcia arrivò in questa valle nel V secolo e vi condusse una vita eremitica prima della nascita del grande percorso monastico legato al suo nome. Anche Petrarca rimase colpito da questi luoghi, tanto da associare Subiaco all’immagine della “soglia del Paradiso”.
Tra i luoghi simbolo spicca il Monastero di San Benedetto, incastonato nella roccia e legato alla grotta del Sacro Speco, dove il santo avrebbe vissuto in preghiera. È una delle mete più suggestive del territorio: un complesso che unisce arte, fede, architettura e paesaggio.
Oggi Subiaco continua ad attirare turisti, pellegrini ed escursionisti. Il borgo vive tutto l’anno tra feste, appuntamenti tradizionali, cammini nella natura e visite ai suoi monumenti. È la destinazione ideale per chi vuole lasciare Roma per qualche ora e ritrovarsi in un luogo dove la storia non è soltanto da vedere, ma da attraversare lentamente.
Photo Credits: Alessia Malorgio
