Avete mai sentito parlare di Pupa, la santa mai esistita? Ecco perché viene nominata e qual è la sua storia

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Chi è andato almeno una volta a Roma avrà sentito nominare Santa Pupa, invocata in alcune situazioni particolari soprattutto legate ai bambini. “Mannaggia santa Pupa” è un’espressione romana molto usata, ma chi è la Pupa? E poi è davvero santa? Scopriamo tutti i dettagli e curiosità riguardo a tale figura di cui in pochi sanno l’origine e la storia.

“Mannaggia santa Pupa”, significato dell’espressione

Mannaggia santa Pupa” è un modo di dire molto comune a Roma che viene nominata da molti genitori per chiedere un aiuto morale nei momenti di difficoltà con i propri bambini. Non solo, a volte viene usata come una vera e propria imprecazione. Eppure, tale santa non esiste.

“Mannaggia santa Pupa”, perché si dice così?

La santa Pupa è una figura molto importante per i romani. Infatti, tale immagine è stata ripresa anche in diversi scritti come in una poesia di Gioacchino Belli per onorarla. La frase recita: “Senza de lei Dio sa li cascatoni!”, che fa riferimento al ruolo principale, vale a dire proteggere i bambini.

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Nell’immaginario collettivo, dunque, Santa Pupa è accostata sempre all’infanzia. Non è un caso che il termine deriva dalla radice latina “puer” che significa fanciullo.

Pupa, l’origine del termine

Il termine Pupa deriva dal latino che indicava non solo il fanciullo ma anche la bambola. La curiosità che in pochi conoscono è che tale santa non esiste ma si tratta di una figura che va oltre la religione e linguaggio ma rimanda alle antiche divinità romane a cui era affidata la cura dei bambini.

Tra le divinità ricordiamo quelle che riguardano i periodi dall’infanzia fino all’adolescenza. Quindi, vi erano le divinità del primo vagito, delle malattie infantili, del sonno e dei sogni. Senza dubbio, una delle più note era Antevorta, divinità veggente proveniente dall’Arcadia. Il mito narra che le era stato affidato il compito di scacciare i demoni che succhiavano il sangue alle donne che dovevano partorire e ai bambini più piccoli. Oltre a lei erano invocate anche Paventia, protettrice dalla paura e dalle malattie nervose, e Cùba, divinità del sonno.

FOTO: SHUTTERSTOCK