Al Teatro Palladium di Roma, il 15 febbraio, un concerto gratuito riporta in vita musiche dimenticate da oltre 200 anni.
A Roma, al Teatro Palladium, un concerto gratuito è pronto a riportare in vita pagine musicali rimaste in silenzio per oltre due secoli. In programma per il prossimo 15 febbraio, promette di essere un appuntamento che riuscirà a trasformare la memoria storica in una vera e propria esperienza sonora condivisa, in grado di riportare alla luce un repertorio a lungo dimenticato, in uno dei teatri più attivi della scena culturale capitolina.
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Dal sapere all’ascolto: la musica strumentale di 200 anni fa torna protagonista al Teatro Palladium con un grande concerto gratuito
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. L’appuntamento è per domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 18:00, quando il Teatro Palladium ospiterà un grande concerto gratuito per una serata che intreccia ricerca e performance.
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L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “PRIN 2022. La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari”, coordinato dall’Università Roma Tre. In programma c’è anche una tavola rotonda con studiosi di diversi atenei e conservatori italiani intitolata “Tre anni di ricerca sulla musica strumentale italiana a cavallo tra XVIII e XIX secolo: nuove prospettive storiografiche e nuove conoscenze musicali”.
A seguire, è in programma il concerto dedicato a opere strumentali inedite tra tardo Settecento e primo Ottocento, musiche rimaste “nascoste” e che finalmente potranno vedere la luce. Il programma propone musiche di Vincenzo Orgitano, Michele Fusco e Lorenzo De Rossi, frutto di un accurato lavoro di trascrizione e studio archivistico. Il dialogo tra fortepiano – copia di Anton Walter del 1795 – e organico cameristico restituisce sonorità autentiche e sorprendentemente attuali, illuminando una stagione centrale della cultura musicale italiana rimasta a lungo ai margini della storiografia.
Protagonista al pianoforte storico sarà Costantino Mastroprimiano, affiancato dall’Insieme Strumentale di Roma, ensemble specializzato nell’esecuzione su strumenti d’epoca, composto da Giorgio Sasso e Daniele Sasso al violino, Teresa Ceccato alla viola e Diego Roncalli al violoncello.
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