Le castagnole alla romana sono un dolce tradizionale della cucina romana, particolarmente popolari durante il periodo del Carnevale. Si tratta di piccole palline di impasto fritto, ricoperte di zucchero a velo. Ecco come prepararle
Tra i dolci simbolo del Carnevale italiano, le castagnole occupano un posto speciale. Piccole, tonde e irresistibilmente golose, raccontano una tradizione antica fatta di semplicità, condivisione e profumo di fritto che invade le cucine nei giorni di festa.
Le origini delle castagnole: una storia avvolta nel mistero
L’origine delle castagnole è incerta e, come spesso accade per i dolci popolari, si perde nel tempo. Già nei ricettari del Settecento compaiono preparazioni molto simili, segno che queste palline fritte erano diffuse in diverse regioni d’Italia ben prima dell’Unità.
Il nome “castagnole” deriva probabilmente dalla loro forma e dimensione, che ricordano una castagna. Nel corso dei secoli la ricetta si è evoluta dando vita a numerose varianti regionali: ripiene di crema o ricotta, aromatizzate all’anice o all’alchermes, al forno o fritte. Tra le più amate c’è senza dubbio la versione romana, semplice e profumatissima.
Castagnole alla Romana: la ricetta tradizionale
Ingredienti (per 6 persone)
- 4 uova
- 400 g di farina
- 50 g di zucchero
- 100 g di burro
- 1 bicchierino di rum
- 1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di cannella
- Olio per friggere q.b.
- 100 g di zucchero a velo
Preparazione
In una terrina capiente versate la farina setacciata e aggiungete le uova, il burro precedentemente fuso e lasciato intiepidire, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale.
Lavorate l’impasto con energia fino a ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico, non troppo morbido ma facile da modellare. Se necessario, lasciatelo riposare qualche minuto.
Prelevate piccoli pezzi di impasto e formate con le mani delle palline grandi come una castagna.
Scaldate abbondante olio in una padella dai bordi alti e, quando sarà ben caldo, friggete poche castagnole alla volta, girandole spesso per ottenere una doratura uniforme. In pochi minuti si gonfieranno diventando leggere e soffici.
Una volta pronte, scolatele dall’olio in eccesso e adagiatele su carta assorbente.
In una ciotolina mescolate lo zucchero a velo con un pizzico di cannella, quindi cospargete generosamente le castagnole ancora tiepide.
Servitele calde o fredde, a seconda dei gusti: saranno deliziose in entrambi i casi.
Consigli e varianti
- Per un aroma più intenso potete aggiungere vaniglia o sostituire il rum con liquore all’anice.
- Se preferite una versione più leggera, potete cuocerle al forno, anche se la frittura resta la versione più tradizionale.
- Le castagnole sono perfette da gustare appena fatte, ma si conservano morbide anche il giorno dopo.
LEGGI ANCHE: La strana origine delle frappe… in pochi la conoscono


