‘Non vedo un mio futuro dopo la FIAT’, la triste profezia di Sergio Marchionne molti anni prima della malattia

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Era il 2007 e Sergio Marchionne era nel suo momento lavorativo migliore quando pronunciò quella frase che ora suona come un triste presagio. Ecco cosa affermò l'ex AD della FCA
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Sergio Marchionne, la profezia da brividi quasi 10 anni fa

Continuano ad arrivare notizie frammentate e poco confortanti su Sergio Marchionne, le cui condizioni sono definite ‘irreversibili’, ma della cui malattia ben poco si sa.

L’ex AD della Fiat Chrysler Automobiles – 1 moglie, 2 figli e 66 anni dei quali gli ultimi 14 dedicati esclusivamente al bene dell’azienda – continua ad essere ricordato al passato per l’immensa rivoluzione che ha pensato per la FIAT e i suoi lavoratori, trascinando l’industria tricolore già con un piede nella fossa nel 2004 ad una incredibile rinascita.

— L’ultimo gesto di Sergio Marchionne prima di andare via dalla FIAT: nessuno poteva immaginare

Ora che ha lasciato la poltrona di amministratore delegato e sono subentrati altri nomi, sull’era Marchionne cade un’ombra scurissima e pregna di macabre profezie. Era il 2007 quando il manager col maglioncino si confessava a Repubblica ripercorrendo i primi tre anni del risanamento del gruppo torinese e già aveva predetto il suo futuro: un futuro che ora è diventato presente e purtroppo non promette affatto bene.

Di qui al 2010 il percorso è difficilissimo. Siamo dei sopravvissuti e l’onore dei sopravvissuti è sopravvivere” aveva dichiarato ben sapendo a cosa andava incontro e che la sua carriera si sarebbe conclusa in FCA.

In un passaggio successivo Sergio Marchionne aveva sostenuto:

“Con tutta sincerità non riesco neppure a vedere un mio futuro dopo la Fiat. Non è la prima azienda che ho risanato, ma è senza dubbio quella che credo mi stia permettendo di esercitare tutte le mie capacità. Temo di non avere dentro di me l’energia per un altro ciclo di questa intensità”.

Sergio Marchionne, condizioni di salute avvolte nel mistero

Parole che alla luce dei fatti più recenti suonano come un presagio di sventura, che nascondono l’insorgere della malattia che ha debilitato l’uomo a tal punto da darlo per spacciato.

Lui che non ha mai pensato o agito in modo prevedibile e che ha sempre azzeccato le mosse dei mercati, aveva già predetto il suo futuro e indovinato il suo destino…

L’operazione alla spalla destra in Svizzera è diventato un ricovero finale (tumore alla prostata o ai polmoni le ipotesi che circolano), l’opinione pubblica è smarrita e confusa sullo stato di salute di Marchionne che si è dedicato anima e corpo alla Fiat, ai suoi lavoratori e ai grandi sogni dell’azienda.

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