Sanremo 2016, Bluvertigo: “Sanremo è un treno che passa, se hai il biglietto…”

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Tornano sul palco del Festival di Sanremo per la terza volta i Bluvertigo e sul palco dell'Ariston portano l'inedito Semplicemente. "Sanremo è Sanremo. – racconta Sergio […]
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Tornano sul palco del Festival di Sanremo per la terza volta i Bluvertigo e sul palco dell'Ariston portano l'inedito Semplicemente.

"Sanremo è Sanremo. – racconta Sergio Carnevale – Per noi è la seconda volta, anzi la terza se si considera anche Sanremo Giovani. Quest'anno per noi è diverso, perché abbiamo un'esperienza precedente, sono passati un po' di anni ed è diverso il pezzo rispetto a quello che abbiamo portato nel 2001. Siamo molto contenti di essere qui, per noi Sanremo è anche un'occasione di divertimento".

"L'unica cosa che non ci appartiene è la dimensione della competizione, fatta eccezione di quella con gli Elio e le storie tese – ironizza Livio Magnini – Veniamo a proporre la nostra musica così come abbiamo fatto 15 anni fa. Della classifica non ci preoccupiamo per il momento".

Ogni anno di parla e si sparla di Sanremo, ma alla fine è una vetrina in cui la musica è al centro dell'attenzione, "nonostante i nuovi meccanismi televisivi. – racconta AndyÈ un treno che passa e se hai il biglietto rischi di fare un viaggio lungo. In questa settimana si concentrano tante possibilità". È un treno che passa raramente e i Bluvertigo salgono a bordo con la voglia di divertirsi e di divertire.

Il brano dei Bluvertigo, Semplicemente, secondo Andy è un brano molto bello "perché meno pungente rispetto alle cose che abbiamo portato a Sanremo in precedenza. Iodio voleva graffiare, entrare in un sistema ma voler fare i capelloni, L'assenzio era ricco anche nel testo, aveva una possibilità un po' più ostica. Semplicemente è molto piacevole all'ascolto, più morbido armonicamente interessante e parla di quei piccoli rituali quotidiani che abbiamo tutti".

Per Morgan ad esempio, racconta Andy, avendo una vita così difficile e travagliata la semplicità è quasi una ricerca impossibile da raggiungere. Lui invece si tiene in piedi ed in ordine grazie a dei piccoli rituali quotidiani, come ad esempio dopo la doccia togliere le gocce dal vetro del box doccia o fare le pulizie con il Dayson che trova essere un'opera d'arte contemporanea.

 

Concordano tutti e Sergio aggiunge: "È un brano apparentemente più semplice, anche se poi in realtà non lo è ed è un'evoluzione di quello che siamo diventati, visto che sono passati 15 anni. È un pezzo che si avvicina molto di più nella scrittura al periodo di Morgan post Bluvertigo, ma è comunque vestito dai Bluvertigo e ha tutte le caratteristiche per esserlo".

Semplicemente è una sintesi matura di quelle che sono state tutte le derivazioni dei Bluvertigo: è un piccolo regalo "il modo in cui è confezionata", "racchiude tante cose che descrivono sia i Bluvertigo che Morgan e per questo è semplicemente un bel pezzo" interviene Livio.

Per la serata cover porteranno La lontananza di Domenico Modugno, e non saranno soli sul palco. L'ospite dei Bluvertigo sarà Morgan: "Se per Semplicemente si esibirà Morgan e i Bluvertigo, nel caso de La lontananza saranno i Bluvertigo con ospite Morgan".

E qui si apre una questione che sta "tormentando" i fans della band: sono Morgan e i Bluvertigo o semplicemnete Bluvertigo? Intorno al loro nome c'è un po' di disorientamento e allora a fare "chiarezza" ci pensa Andy: "Non si sa se, ispirato da Prince & The Revolution, Morgan ha indicato questo nome o se Carlo Conti ispirato da Elio e le storie tese ha voluto creare questo confronto! O forse è stato proprio quel mattacchione di Elio!". Insomma non verremo a capo di questa matassa, ma una certezza c'è: i Bluvertigo o Morgan e I Bluvertigo, saliranno sul palco del Teatro Ariston nella serata in cui è previsto un omaggio a David Bowie.

Loro hanno aperto il concerto del Duca Bianco nel 2002 al Lucca Summer Festival: "Mi ricordo che passò davanti al camerino e aveva un'energia che spostava" ricorda Andy. E Sergio si toglie un sassolino dall scarpa: "Noi volevamo portare Space Oddity con il testo di Mogol che Bowie fece – spiega Sergio Carnevale – per cui chi meglio di noi poteva farlo! Peccato che quel 'fellone' (ridono, ndr) di Marco Morgan lo ha portato da Ranieri per cui Carlo Conti non lo ha voluto. Ma sarebbe stato la ciliegina sulla torta".

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Sanremo 2016: Bluvertigo “Sanremo è un treno che passa e se hai il biglietto rischi di fare un viaggio lunghissimo” – 2
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