Davide Van De Sfroos e il Maader de Autünn Tour: «Il palco, un non luogo da cui parte tutto»

Davide Van De Sfroos si prepara al tour teatrale e per noi è l'occasione per chiacchierare di live e delle molteplici vite di un album.
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Dopo una prima fase teatrale e il tour estivo, Davide Van De Sfroos si prepara a tornare nei teatri con il Maader de Autünn Tour. E stavolta i brani di Maader Folk indossano una nuova veste. Il cantautore presenterà infatti una nuova scaletta dove, oltre ai successi della sua carriera e ad alcuni brani del nuovo album, si aggiungono canzoni che mancavano da parecchio tempo nel suo repertorio live.

«In questo periodo inaspettato e felice, che si divide in tre fasi, abbiamo avuto la possibilità di fare il tour teatrale di presentazione vera e proprio di Maader Folk. – ci dice Van De Sfroos – In estate volevamo fare qualcosa di molto energico, riprendendo anche i soliti brani che han sempre fatto saltare e ballare più generazioni. Era inutile nascondersi dietro al disco nuovo, anche se la sua parte la fa ancora. Adesso, in questa stagione abbastanza magica dal punto di vista del mood e della forza, pensavamo di rientrare nei teatri che non abbiamo potuto assecondare nella fase 1. E mi son detto di rimettere in pista una serie di brani mandati in ferie da un po’ di tempo, ma che avevano sempre avuto grande appiglio nell’emotività dei singoli».

Tornano dunque in scaletta brani come New Orleans, Il costruttore di motoscafi, 40 pass. «Tutte canzoni – dice il cantautore – che non salivano sul palco insieme a noi da un po’. È una scaletta nutrita e densa».

«Mi impegno nel parlare il meno possibile, la parola la lasciamo ai testi. Alcune canzoni sono collegate tra loro. Non è un concerto moscio, per nessun motivo. Anzi, la scaletta è molto funzionale, non arrivi mai a essere stanco o ad avere la sensazione di essere troppo nell’acustica. È un’acqua che continua a muoversi e incresparsi».

Davide Van De Sfroos e le molteplici vite di un album

Maader Folk è uscito a settembre 2021, nel pieno di un periodo drammatico a causa della pandemia.

«L’album – ci racconta Davide – rimase bloccato per un po’ di tempo perché finì di essere registrato quando iniziò il Covid. Le canzoni hanno assunto un significato speciale, a iniziare da Fiaada, che vuol dire Respira. Poi siamo usciti parzialmente dal lockdown e abbiamo presentato il disco quando si è aperta la porta di una guerra. Ecco un altro significato speciale per le canzoni. Un disco, se attraversa il suo tempo, fa sì che le canzoni esplodano in maniera differente. Le canzoni devono confrontarsi con ciò che accade fuori. I nostri proiettili sono emotivi e sono l’unico proiettile che la gente vuole ricevere».

Questo perché «noi siamo musicisti storytellers», dice Van De Sfroos.

«Confezioniamo un disco per poterlo poi far vivere davanti al pubblico e partendo dal palco, che diventa un non luogo da cui inizia tutto. Non siamo nella condizione di vivere di singoli, perché non siamo un genere mainstream che le radio passano continuamente. Dobbiamo conquistarcela sul campo e il viaggio con lo strumento è il percorso fondamentale stesso del tragitto».

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E così il palco finisce per diventare medicina per il pubblico, ma anche per i suoi protagonisti.

«L’emozione è potente e autorigenerante. – conclude Van De Sfroos – Pensavamo di non essere più allenati a sostenere un determinato ritmo, ma abbiamo visto che l’accoglienza era talmente energetica e non chiassosa che ci trasferiva addosso una misteriosa forza. Benché gli anni passino, sono più determinato di vari anni fa. Magari facevo il concerto ma era diventato un lavoro di default. Ora do grande importanza a ogni momento che sto vivendo, perché ho sperimentato la distanza dal palco e l’assenza di pubblico. Il teatro ti permette di lavorare di incisione, con il laser. E anche le dinamiche delle canzoni sono avvantaggiate perché si muovono con sotto solo silenzio. È raro che qualcuno faccia casino in teatro, la magia del teatro è proprio quella».

Davide Van De Sfroos, Maader de Autünn Tour: le date

4 novembre 2022 – Teatro Galleria, Legnano (MI)
5 novembre 2022 – Millers, Zurigo
9 novembre 2022 – Teatro Jolly, Olginate (LC)
12 novembre 2022  Teatro Comunale, Belluno
18 novembre 2022  Teatro, Chiasso (Svizzera)
19 novembre 2022 – Teatro Auditorio, Cassano Magnago (VA)
26 novembre 2022 – Teatro Sociale, Sondrio
2 dicembre 2022 Teatro Magnani, Fidenza
9 dicembre 2022 Teatro San Rocco, Seregno

Foto: Fabrizio Cestari via About

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