Su Paramount+ arriva ‘NCIS Sydney’: la nostra intervista al protagonista Todd Lasance, che interpreta l’agente JD.

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Dal 18 gennaio su Paramount+ arriva NCIS: Sydney, la prima serie internazionale del franchise NCIS al di fuori degli Stati Uniti. La nuova squadra è guidata dall’agente speciale dell’NCIS Michelle Mackey, interpretata da Olivia Swann, e dal suo omologo 2IC dell’AFP, il sergente Jim JD Dempsey, interpretato da Todd Lasance. Ci siamo fatti raccontare proprio da Todd Lasance com’è stato per lui calarsi nell’universo di NCIS dandogli però un sapore del tutto australiano. A partire dal momento in cui ha scoperto di aver ottenuto il ruolo: «Sarò onesto, sono scoppiato a piangere», commenta.

NCIS: Sydney, Todd Lasance e il peso delle responsabilità

Da un lato quindi la gioia di entrare in un mondo famosissimo (NCIS è la serie statunitense più seguita al mondo), dall’altro il peso della responsabilità. «Volevo rendere giustizia alla serie per i fan che l’hanno vista per tanto tempo. Ma è un’arma a doppio taglio. – ci dice Todd Lasance – Da un lato ti senti parte di una famiglia e non vedi l’ora di far parte di un franchise così vasto e così di successo. Cinque minuti dopo però pensi Speriamo di non mandare tutto all’aria. Essendo il protagonista maschile, vengo anche paragonato ai grandi personaggi delle altre serie. Hai voglia di prenderti quelle responsabilità, portando qualcosa di interessante, nuovo e diverso. Ma anche restare nel mondo di NCIS che le persone possono riconoscere».

Il personaggio di JD è, in effetti, un protagonista inedito di NCIS. Australiano puro, entra a far parte di una task force internazionale composta da due agenti dell’NCIS statunitense e da un team della Polizia Federale Australiana (AFP), di cui lui è a capo. È un poliziotto quindi, all’inizio poco interessato ai crimini navali. Ed è anche estremamente sfacciato.

«Mi piace la sua sfacciataggine perché tiene Mackey in guardia (il personaggio di Olivia Swann, ndr). Non le fa passare nulla. – ci dice Todd Lasance – Ma sai anche d’altro canto che ci sarà sempre per lei. Supporta il suo team, lo ama e ha una spiccata moralità. Più tardi nella serie vedrete che ha delle dinamiche familiari che diventano particolarmente intense. Vedrete un altro lato di JD». L’attore ci anticipa infatti che la storia del suo personaggio sarà approfondita nell’episodio 5 e che il finale si chiuderà con un cliffhanger. «Nel corso della serie ci sono tante piccole briciole, ma è difficile capire che si tratta di indizi. – aggiunge – E quando la stagione finisce capisci che tutto era connesso. L’episodio finale, non a caso, è il mio preferito».

Una cartolina dell’Australia

Dinamiche a parte, a rendere speciale NCIS: Sydney è proprio la sua localizzazione in Australia. Con tutti i paesaggi (e i pericoli) che questo comporta. «Amo la geografia della serie e il modo in cui hanno catturato l’Australia. Ho vissuto a Sydney ovviamente per un po’ di anni in passato e io stesso, mentre guardavo, pensavo che fosse incredibile. In tutta la serie vedrete location incredibili. Credo che sia una cartolina, un promo per l’Australia. E se la serie prosegue avremo anche modo di esplorare diverse parti dell’Australia e renderla uno dei protagonisti».

C’è molto di australiano anche nei continui battibecchi tra detective americani e detective australiani («La guida, il caffè, gli animali mortali» elenca scherzando Lasance). Un elemento che sembra sia lo specchio dell’atmosfera sul set. «Era dai tempi di Spartacus che non mi sentivo parte di una famiglia così unita» ci dice infatti Todd, che poi confessa di aver visto tantissimi episodi di NCIS per preparasi al ruolo, ma con «un occhio chiuso»: «Mi piacevano alcune dinamiche, ma volevo dare al ruolo un sapore solo mio. – conclude – Quindi si è trattato più che altro di capire il tono del mondo NCIS e provare a giocarci. È una continua evoluzione ed è questo il bello».