Non solo emergenze lontane dalla Capitale. Anche Roma ha una frazione completamente isolata, e lo è ormai da settimane. Succede a Isola Farnese, borgo storico a nord del Grande Raccordo Anulare, dove una serie di frane ha reso impraticabile l’unica strada di accesso al quartiere.

È passato quasi un mese dalla prima frana, avvenuta l’8 gennaio, quando alcuni massi si sono staccati da una parete rocciosa alta circa venti metri, precipitando sulla via principale che conduce al cuore del borgo. Da allora sopralluoghi, verifiche e tentativi di messa in sicurezza, compresa l’apertura di un percorso pedonale temporaneo. Tentativi vanificati dal nuovo crollo.

Il secondo cedimento e l’isolamento totale

Lo scorso 30 gennaio, una porzione consistente del costone roccioso è nuovamente collassata, travolgendo new jersey e reti metalliche installate dopo il primo smottamento. A quel punto è scattata la chiusura totale della strada, non solo al traffico veicolare ma anche ai pedoni e persino ai mezzi di emergenza.

In caso di necessità sanitarie urgenti, è stato previsto persino il ricorso all’elisoccorso.

Un borgo senza servizi, collegato solo da un sentiero

Isola Farnese conta circa 150 residenti e non dispone di supermercati né farmacie. Oggi il borgo è di fatto tagliato fuori dal resto della città. L’unica via alternativa è un sentiero impervio, percorribile solo a piedi, che attraversa un bosco e una proprietà privata, passando accanto al cimitero.

Una soluzione di fortuna che solo i più determinati riescono ad affrontare. Per tutti gli altri, fondamentale è il supporto di Croce Rossa, Protezione Civile, Polizia Locale e volontari, presenti stabilmente nel borgo per garantire assistenza alla popolazione.

Arriva la Commissione parlamentare sulle periferie

La gravità della situazione ha attirato anche l’attenzione nazionale. Nei giorni scorsi a Isola Farnese è arrivata la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, che si è impegnata a fare da tramite con Regione e Governo per avviare interventi strutturali.

Sul tavolo c’è anche la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza regionale, mentre dal Municipio XV arriva l’appello per uno studio approfondito delle fragilità geologiche del territorio e per lo stanziamento di fondi destinati alla messa in sicurezza definitiva.

I lavori in corso e la “via d’uscita”

Nel frattempo si lavora per garantire almeno un accesso di emergenza. Come spiegato dal presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, sono in corso interventi per l’apertura di via Prato la Corte, destinata al passaggio dei mezzi di soccorso. Parallelamente si stanno avviando le opere per la realizzazione di una scala pedonale.

Proseguono anche gli approfondimenti tecnici per la messa in sicurezza del costone e per la rimozione dei detriti che ostruiscono la strada. Resta attivo e presidiato il centro di prima assistenza sociosanitaria, allestito presso il centro anziani del borgo.

Una ferita aperta nel territorio romano

Le frane, causate anche dalle piogge intense delle ultime settimane, si sono verificate mentre erano in corso lavori di consolidamento della parete rocciosa, a dimostrazione della fragilità strutturale dell’area.

Isola Farnese è oggi il simbolo di una periferia romana spesso dimenticata, dove un evento naturale può trasformarsi rapidamente in una crisi di isolamento totale. E mentre i residenti aspettano una soluzione stabile, la domanda resta aperta: quanto è davvero sicuro il territorio su cui vivono migliaia di persone ai margini della Capitale?