Roma, inaugurato il primo murales green a tema LGBT

L'artista olandese JDL realizza il primo murales green a tema LGBT per la città di Roma, un cuore verde al centro del quartiere Ostiense.
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Roma, inaugurato il primo murales green a tema LGBT

Roma ha finalmente un nuovo monumento. Un murales che non si limita all’osservazione, ma agisce sulla vita di tutti i cittadini. “Outside In” s’inserisce nella cornice romana, con un tocco tutto internazionale.

Outside In, il murales green nato da un’intesa internazionale

L’inaugurazione ha seguito di pochi minuti la conferenza stampa, tenuta all’istituto Armellini. In collegamento oltreoceano, le parole dei realizzatori del progetto vengono seguite da Amsterdam e New York.
La partecipazione dell’ambasciata olandese non è che la conferma della rilevanza internazionale del progetto.
Lo svelamento dell’opera d’arte, realizzata dall’artista olandese JDL, contribuirà a rendere più green e internazionale il quartiere Ostiense di Roma.

Roma, una città più green

Il murales “Outside In” tutela l’ambiente romano. Un aiuto considerevole sarà dato contro lo smog, in particolare.
Il murales si distende su una superficie di 250 metri quadrati, interamente ricoperta di vernice Airline.
Questo particolare tipo di vernice sarà in grado di assorbire e neutralizzare lo smog di 53 auto benzina euro 6 e 40 auto diesel euro 6 al giorno.
Non si tratta neppure del primo murales ecosostenibile a Roma. “Hunting Pollution”, realizzato oltre due anni fa, ha il vanto di essere il più grande murales green al mondo, situato, non a caso, nel quartiere Ostiense.

Un murales, un messaggio e migliaia di voci

Yourban 2030 è il portabandiera del progetto, un’organizzazione no-profit italiana, guidata da Veronica De Angelis.
Veronica De Angelis non è certo l’ultima arrivata nella realizzazione di opere d’arte a cielo aperto, soprattutto ecosostenibili.
Per la prima volta, però, Yourban 2030 mette sotto gli occhi di tutti un murales contro l’omofobia. Insieme all’artista JDL, si ha il coraggio di raccontare una realtà fin da troppo discriminata, emozionandosi di fronte al naturale ed all’arte che ne deriva.
Il murales nasce dalla “possibilità di rendere visibile qualcosa di invisibile” che rappresenta, poi, il processo dell’arte.

Outside In è dedicato a La Karl Du Pigné, il punto di riferimento della comunità LGBT che ha superato i confini capitolini ed ha diffuso il suo messaggio ovunque.
Un messaggio, quindi, di solidarietà e omaggio alla comunità LGBT, che resterà per sempre impresso nel cielo di Roma.

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