Polemica per la Sagra dell’Uva a Marino: scatta l’ingresso a pagamento

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Un ticket di 5 euro per avere accesso alla Sagra dell'Uva, la tradizionale manifestazione che si tiene a Marino ogni prima domenica di Ottobre. Il prezzo non è poi così alto, ma tanto basta a generare una forte polemica contro la scelta del Sindaco e della giunta del Movimento 5 Stelle. Ecco cosa sta succedendo
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Un ticket di 5 euro per avere accesso alla “Sagra dell’Uva e del Vino”, la tradizionale manifestazione che si tiene a Marino ogni prima domenica di Ottobre. La novità era stata testata due anni fa, limitando l’accesso al solo evento di degustazione di prodotti tipici Sua Eccellenza Marino sempre nell’ambito della Sagra. E il trend continua in questa direzione: non si vuole, infatti, rendere l’intero evento a pagamento.

Il biglietto sarà necessario soltanto per la giornata in cui è prevista maggiore affluenza, domenica 7 Ottobre. Inoltre il titolo d’accesso sarà necessario solo agli adulti non residenti. Pertanto i residenti e tutti i bambini, anche non residenti, potranno accedere liberamente. Inoltre l’area sottoposta al controllo accessi sarà solo quella del centro storico, dove si tengono gli eventi più rilevanti, come il miracolo delle fontane da cui zampilla il vino, la processione della Madonna del Rosario e la rievocazione storica del corteo per la vittoria di Marcantonio Colonna a Lepanto contro i Turchi.

Le motivazioni del Sindaco e della giunta: sicurezza e scoraggiare gli “ubriaconi”

Attraverso la regolazione dell’accesso tramite il biglietto, sarà più facile controllare e regolare i flussi di visitatori alla sagra. Questo garantirà un maggior rispetto delle norme di sicurezza vigenti in materia di manifestazioni aperte al pubblico. Si sta pensando anche a delle soluzioni di acquisto online per evitare affollamenti al botteghino. Ma non è tutto qui. L’obbiettivo è anche quello di scoraggiare chi viene solo per bere fino ad essere ubriaco; così ne parla Paola Tiberi, vicesindaco e assessore alla Cultura della giunta M5S:

“Il ticket vuole limitare l’afflusso di ospiti e fare da deterrente per chi vuole trasformare la Sagra, festa popolare ma anche evento culturale, in una giornata in cui ubriacarsi”

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Il prezzo non è poi così alto, ma tanto basta a generare una forte polemica contro la scelta del Sindaco e della giunta del Movimento 5 Stelle. Perché il punto toccato è la tradizione: una festa popolare, per rimanere tale, deve essere accessibile gratuitamente a tutti. Questo è il punto di vista sia di Sergio Ambrogiani (Partito Democratico) che di Marco Comandini (Liberi e Uguali). Si leva un grido di indignazione anche da parte del PCI di Marino; il Segretario, Stefano Enderle, parla di “vuoto culturale ed incapacità amministrativa”. Paragonando la Sagra dell’Uva ad altre feste popolari tradizionali gratuite – Festa de Noantri, Carnevale di Albano e Frascati, Infiorata di Genzano e altri – prosegue sulle motivazioni della gratuità di questi eventi:

“Il perchè è semplice: perché una festa popolare, che si connota come tale proprio dall’afflusso di persone partecipi, sia cittadini marinesi che dalla provincia e da Roma, già “funziona” perché ci si ritrova.”

 

sagra castagne marziana
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