Tra i luoghi che raccontano meglio il legame profondo tra Valentino Garavani e Roma, Piazza Mignanelli occupa un posto speciale. Discreta ed elegante, ad angolo con Piazza di Spagna e ai piedi della scalinata che conduce a Trinità de’ Monti, questa piccola piazza è stata per decenni il cuore creativo e simbolico della maison Valentino. È qui, al civico 23, che sorge Palazzo Mignanelli, sede storica degli atelier e oggi della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Leggi anche: — Roma, traffico modificato nel centro storico per la camera ardente di Valentino Garavani
Proprio questo indirizzo, PM23, è diventato in questi giorni un luogo di raccoglimento e memoria. Dopo la morte dello stilista, avvenuta a Roma, la città gli rende omaggio secondo indicazioni nette e ufficiali, senza fronzoli, come piaceva a lui. Chi vorrà salutarlo potrà farlo mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11 alle 18, nella camera ardente allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23. I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica. Un commiato sobrio e preciso, specchio dello stile e del rigore che hanno sempre contraddistinto Valentino.

Piazza Mignanelli è il luogo più emblematico tra quelli che hanno segnato la vita romana dello stilista. Palazzo Mignanelli, dalla facciata sobria e raffinata, è stato a lungo il quartier generale creativo della maison: qui sono nati abiti che hanno fatto la storia dell’alta moda e qui si è consolidato un immaginario fatto di eleganza assoluta, disciplina e bellezza senza tempo. Oggi l’edificio ospita anche la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, nata per tutelare e valorizzare l’eredità culturale, artistica e creativa dello stilista.
L’edificio PM23 ha una storia che precede la moda. Anticamente sede di una scuola e tipografia legata a Propaganda Fide, nel corso degli anni è stato trasformato in un polo dedicato alle arti, alla cultura e alla moda. Al suo interno vengono organizzate mostre, eventi e workshop, rendendo il palazzo uno spazio vivo, aperto al dialogo tra discipline diverse. È visitabile secondo gli orari e le modalità stabilite dalla fondazione, mantenendo sempre quell’aura di riservatezza che lo contraddistingue.
Anche la piazza stessa racconta una storia secolare. Piazza Mignanelli prende il nome proprio dal palazzo che la domina. L’edificio fu costruito alla fine del Cinquecento dall’architetto Moschetti per la famiglia Gabrielli e passò ai Mignanelli solo nel 1615, in seguito al matrimonio tra Maria Gabrielli e Giovanni Mignanelli, esponente di una famiglia originaria di Siena. In uno dei cortili interni è ancora visibile una lapide datata 1575 che ricorda i lavori intrapresi per sistemare il pendio del monte e isolare l’edificio dall’umidità, testimonianza di una Roma in continua trasformazione.
Oggi Piazza Mignanelli è insieme luogo storico, crocevia elegante del centro e spazio della memoria. Con la scomparsa di Valentino, questo angolo di Roma assume un valore ancora più intenso: non solo indirizzo della moda internazionale, ma simbolo di un legame profondo tra un uomo, la sua visione estetica e la città che ha scelto come casa. Un luogo che, come le sue creazioni, continuerà a parlare di stile, misura e bellezza.


