Consumi energetici e capacità di carico di una lavatrice carica frontale: ecco come orientarsi in fase di acquisto

Ad oggi esistono in commercio diversi modelli di lavatrice e, pertanto, non è sempre facile scegliere quella più adatta alle […]

Ad oggi esistono in commercio diversi modelli di lavatrice e, pertanto, non è sempre facile scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. In questa guida analizzeremo alcuni elementi da considerare in una lavatrice con oblò, quali la capacità di carico ed i consumi energetici, che sono i fattori più rilevanti da considerare, per meglio orientarsi in fase di acquisto.

Lavatrice carica frontale: le caratteristiche tecniche

Esse attengono principalmente alla capacità di carico, alla potenza della centrifuga ed ai programmi di lavaggio, nonché alla classe energetica dell’elettrodomestico, che ne determina i consumi e l’efficienza energetica.

In linea generale, la quantità di indumenti, che viene indicata con il peso riportato sulle caratteristiche della lavatrice, si riferisce ai chili a bucato lavato e bagnato. I modelli attualmente esistenti in commercio prevedono un minimo di 3,5 chili ed un massimo di 15 chili. Come è facile immaginare, le lavatrici con carico minore sono indicate per i single, le persone anziane che vivono sole, nuclei familiari di due persone al massimo. Viceversa, le lavatrici con capacità maggiori sono adatte a famiglie numerose, abitazioni in cui sono presenti bambini ed in cui la quantità di indumenti da lavare raggiunga proporzioni importanti.

Poiché i modelli di lavatrici sono attualmente molto diversificati, faremo una distinzione tra i modelli standard, quelli salvaspazio e quelli extralarge. Le lavatrici di dimensioni standard hanno un carico dai 5 agli 8 chili. Quelle salvaspazio sono progettate per lavare normalmente 5 chilogrammi di indumenti, tuttavia, quelle più moderne, sono realizzate per carichi che arrivano anche ai 7,5 chili. Per tutti coloro che hanno problemi di centimetri, soprattutto in bagno, la lavatrice salvaspazio costituisce spesso la soluzione ideale, in quanto le misure ridotte non vanno a scapito della quantità di bucato che è possibile lavare con un carico pieno. Le lavatrici extra large, invece, sono realizzate per lavare fino a 15 chilogrammi di indumenti. Esse hanno dimensioni piuttosto importanti che, in tutti i casi, sono superiori ai canonici 60x60x90 della lavabiancheria classica con carica frontale.

I consumi energetici delle lavatrici con oblò: la classe energetica

Per quanto riguarda i consumi, questi possono variare ed anche di molto, a seconda del carico della lavatrice. Analizzeremo alcune tipologie di lavatrici a carica frontale in vendita online sul sito prezzoforte, con riferimento alla classe energetica di riferimento, in modo da poter fornire un aiuto ad orientarsi, per quello che si rivelerà l’acquisto più adatto alle proprie esigenze.

Attualmente, le avanzate tecnologie di progettazione degli elettrodomestici, e quindi anche della lavatrice, consentono un minore dispendio di acqua ed energia elettrica, a fronte di ottime prestazioni di lavaggio. Diversi modelli di lavapanni prevedono un consumo estremamente ridotto di un chilowatt per ciclo di lavaggio. Anche per le lavatrici è obbligatoria l’indicazione della classe energetica attraverso l’etichetta energetica, o energy label. I consumi, pertanto, sono identificati con lettere dalla A alla D: attualmente, le classi esistenti sono: A+++, A++, A+, A, B, C e D. In alcuni casi, i produttori hanno aggiunto, nella scheda tecnica, la presenza di eventuali meccanismi di risparmio energetico dell’elettrodomestico, e che consentono un dispendio di energia ancora minore rispetto alla classe di appartenenza. Ad esempio, può essere riportato che l’elettrodomestico è di classe A-10%, oppure di classe A-20%.

I consumi di una lavatrice carica frontale a carico standard

Ma quali sono i consumi di una lavatrice rispetto al suo carico? Di seguito, vengono riportati alcuni esempi indicativi. Una lavatrice con un carico standard di 5 chilogrammi, ad esempio, ha un consumo diverso a seconda della classe energetica di riferimento. Una classe A+++, la più alta, indica un consumo annuo inferiore ai 150 kW/h, con un’incidenza, sulla bolletta dell’energia elettrica, inferiore ai cinquanta euro. Impostando una classe energetica più bassa, la A++, i consumi annui arrivano all’incirca a 155 kw/h, con un dispendio che può variare dai 50 ai 100 euro.
Una lavatrice di classe D registra consumi di oltre 290 kW/h, con una spesa annua, in energia elettrica, di oltre 150 euro. Come si può notare, la differenza è notevole, a parità di carico e numero di lavaggi effettuati. Occorre specificare, tuttavia, che i dati relativi ai consumi sono indicativi, e pertanto non tengono in considerazione altre voci presenti nella bolletta dell’energia elettrica, come pure le differenze tariffarie applicate da un gestore rispetto ad un altro. Si riferiscono, inoltre, ad un utilizzo della lavatrice di 3 cicli di lavaggio alla settimana. I parametri variano con la quantità di utilizzo dell’elettrodomestico, in base alle proprie esigenze, al numero dei componenti il nucleo familiare, l’utilizzo in fasce di consumo che prevedano tariffe monorarie o biorarie.

I consumi di una lavatrice con carico di 9 kg

Esaminando i consumi delle lavatrici con oblò attualmente più richieste dai consumatori, le lavatrici a carica frontale, con capacità massima di 9 chilogrammi, costituiscono un altro modello di riferimento. Una lavatrice di classe A+++ ha un consumo inferiore ai 230 kW/h, con un dispendio di circa 50-75 euro. La classe A, invece, determina un consumo inferiore ai 300 kW/h, che incide sulla bolletta elettrica per circa 100 euro. Una differenza notevole è registrata nei consumi relativi alla classe D, in cui i kW/h salgono ad oltre 450, e l’importo ad oltre 200 euro. Ciò significa che, i lavaggi effettuati con una lavatrice di classe A+++ costano un terzo di quelli con la classe D.

Consigli per un risparmio energetico consapevole

Abbiamo visto, fino ad ora, come la classe energetica influisca in modo significativo sui consumi degli elettrodomestici, compresa la lavatrice. Occorre, tuttavia, considerare anche altri fattori, che è possibile combinare in modo intelligente, al fine di ottenere un risparmio nei consumi ancora maggiore. Innanzitutto, quando possibile, è preferibile scegliere quei programmi, definiti Eco, che prevedono una durata di lavaggio breve e con basse temperature. Soprattutto nel caso di indumenti poco sporchi o che si lavano di frequente, è consigliabile scegliere questa tipologia di programma. Laddove la lavatrice non preveda il lavaggio ecologico, si può optare per un ciclo breve che ha indicativamente le stesse prerogative.
Inoltre, attraverso la funzione di partenza ritardata, è possibile effettuare i lavaggi nelle ore in cui l’energia elettrica costa meno (questo nei casi in cui la tariffa applicata dal proprio gestore sia bioraria).

Redazione

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