“Alza le mani a me. Pericolo”: Francesco Nuti confessa i maltrattamenti

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Da 10 anni a questa parte la vita di Francesco Nuti è cambiata talmente tanto che ancora non ci sembra vero. Dopo la rovinosa caduta […]
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Da 10 anni a questa parte la vita di Francesco Nuti è cambiata talmente tanto che ancora non ci sembra vero.

Dopo la rovinosa caduta dalle scale che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, l'amato regista pratese si è inevitabilmente allontanato dal mondo dello spettacolo, ma gli amici di sempre gli sono rimasti accanto.

Ora fa ancor più male sapere che per oltre un anno – da quando l'anziana madre non vive più in casa con lui – ha subito percosse, schiaffi e maltrattamenti dal suo badante 38enne. L'inchiesta della Procura, infatti, viene aperta all'inizio di gennaio, su segnalazione di Patrick, un seminarista africano che per un periodo ha affiancato il badante georgiano assistendo, a quanto pare, ad episodi di violenza.

La famiglia di Francesco Nuti si allerta immediatamente e l'attore, interpellato sui gravissimi fatti, risponde scrivendo alcuni bigliettini. In uno indirizzato all'Anfas (Associazione nazionale famiglie disabili) Francesco Nuti confessa i maltrattamenti in sole 6 parole: “Alza le mani a me. Pericolo”.

L'accusa viene palesata quando il sostituto procuratore Antonio Sangermano chiede a Francesco Nuti se fosse stato effettivamente picchiato. Tutto il disagio, la paura e l'impotenza sono racchiuse in due parole: “Tante volte”.

Al ritorno dalle vacanze, Iason – questo il nome del badante – viene raggiunto dal provvedimento cautelare di allontanarsi da Francesco Nuti e poi viene definitivamente licenziato.

Messo di fronte alle accuse, i capi di imputazione restano pesanti, l'interrogatorio è previsto tra 10 giorni, intanto i bigliettini in cui Francesco Nuti confessa i maltrattamenti subiti sconvolgono i fan: “Ho paura” ha scritto in un altro messaggio al sostituto procuratore, mentre il fratello Giovanni affida le sue parole a Facebook: “La giustizia è silenziosa. Avanza con prudenza. Si pronuncia quando la verità è raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio. Soprattutto la giustizia non invoca mai la piazza, non suscita mai la gogna”.

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“Alza le mani a me. Pericolo”: Francesco Nuti confessa i maltrattamenti
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