No-Body is Empty, Giovanni Pinosio in mostra a Roma racconta la leggerezza

Vuoto interno ed esterno, peso del corpo e dell'anima, forti che proteggono da nemici immaginari: ce li racconta Giovanni Pinosio alla Galleria Sinopia di Roma
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Giovanni Pinosio, classe 1991, nuova leva dell’arte contemporanea, porta il suo messaggio artistico e sociale alla Galleria Sinopia di Roma con la mostra “No-Body is Empty”, a cura di Raffaella Lupi in collaborazione con lo scrittore Riccardo Benedini. La mostra è inserita all’interno della Rome Art Week 2022 e sarà visitabile dal 25 ottobre al 5 novembre. Fino al 29 ottobre sarà invece possibile ammirare in Galleria l’artista al lavoro su una nuova scultura in filo di metallo. Ad accompagnare la mostra, in anteprima assoluta, verrà anche proiettato il cortometraggio Il forte leggero, tratto da un racconto di Riccardo Benedini e realizzato in collaborazione con l’artista.

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Il fil di ferro è la materia dell’arte di Pinosio, il mezzo espressivo di una ricerca che dura da anni e che cammina in parallelo con i suoi studi di canto: a spiegare questo binomio inusuale e suggestivo è lo stesso artista, che ci racconta come il filo di metallo gli permetta di creare dei vuoti all’interno del corpo, vuoti in cui abita la voce.

“Il forte leggero”, difendersi da un nemico che non arriva mai

Lo scrittore Riccardo Benedini, fondatore del progetto d’arte itinerante nel Mediterraneo “Artista a bordo”, ha accompagnato la mostra “No-Body is Empty” come curatore emozionale, lavorando insieme a Giovanni Pinosio al cortometraggio “Il forte leggero”, tratto da un suo racconto. Benedini racconta così l’artista e il suo percorso:

Quando io ho conosciuto Giovanni Pinosio ero alla ricerca di un’artista che lavorasse appunto sulla leggerezza per poter creare un’installazione itinerante su una barca in viaggio nel mare Adriatico; questo viaggio, adesso, grazie alla gallerista Raffaella Lupi, è arrivato a Roma. Io accompagno Giovanni come curatore – diciamo “emozionale” – con un cortometraggio ispirato proprio a questa ricerca di Giovanni sul concetto di leggerezza che diventa appunto fragilità.

Assieme abbiamo realizzato un bellissimo cortometraggio presso un forte abbandonato da sempre sul veneziano. La curiosità è che si tratta di un forte che non è mai stato utilizzato, un forte che è stato costruito per difendersi da un nemico che in realtà non è mai arrivato. E quindi è un po’ come una metafora del fatto che ognuno di noi, spesso, si difende da qualcosa. Da paure che in realtà ci portano sempre a chiuderci in noi stessi, e a indagare su dove si trova il vero pericolo

credit Marco Ducoli

Nobody is empty, no-body is empty

No-Body is Empty” è un impianto installativo originale, in cui una semplice bilancia pesa la matassa di ferro che lo scultore utilizza per ricamare la propria idea di interiorità, attraverso dei corpi dove materia e spazio diventano compresenti, dialogando tra di loro. Pinotti libera la voce per sperimentare la leggerezza del corpo e il disorientamento che proviene dalla perdita della forza di gravità. Quando il corpo perde peso, l’artista veneto si chiede se il vuoto che si crea sia anche interiore. Da qui la metafora della bilancia, strumento di ancoraggio terreno che può anche stimolare ognuno di noi a chiedersi: mi devo alleggerire? A tale domanda le sculture di Pinosio rispondono con una delicata provocazione: nessuno è vuoto, ma ognuno di noi, con il proprio corpo vuoto, può sperimentare il vuoto. Nobody is empty but…. no…. body is empty.

credit Marco Ducoli

“Abbiamo scelto di ospitare il lavoro di Giovanni Pinosio con il racconto di Riccardo Benedini per l’approccio contemporaneo e innovativo allo Storytelling dell’Arte. La materia è pensiero” ha dichiarato la gallerista Raffaella Lupi “non è casuale e si tramuta in racconto e pensiero del contemporaneo, come la nostra identità. Quella di Giovanni Pinosio è dunque una bellezza inattesa in cui la materia, attraverso la creatività dell’uomo, diviene opera d’arte”. 

Accanto alle opere di Giovanni Pinosio vibrerà la presenza silenziosa e potente delle opere di Roberta Meldini, scultrice e disegnatrice protagonista del panorama artistico della seconda metà del Novecento. Una presenza silenziosa che sottolinea l’elogio alla vita, con le sue figure femminili, fluide, energiche, vibranti di una spiritualità e carnalità senza tempo. Accompagnano la mostra le sculture di Massimo Luccioli e Giuseppe Pirozzi.

“No-Body is Empty”, inaugurazione martedì 25 ottobre dalle ore 18.00
Performance con l’artista Giovanni Pinosio: sabato 29 ottobre ore 18.00
https://romeartweek.com/it/eventi/?id=4394

Ingresso gratuito.
Orari apertura al pubblico: dal martedì al sabato 10.30 – 19.30. Lunedì su appuntamento. Info: 06 6872869 www.sinopiagalleria.com IG @sinopiagalleria

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