Sponz Fest 2018: il popolo Mapuche tra i protagonisti del Festival di Vinico Capossela Foto

Torna lo Sponz Fest 2018, la manifestazione ideata e diretta da Vinicio Capossela che prenderà il via ufficialmente il 21 agosto. Titolo di questa sesta edizione 'SALVAGG - Salvataggi dalla mansuetudine'.

Sponz Fest 2018: il popolo Mapuche tra i protagonisti del Festival di Vinico Capossela

Lo Sponz Fest 2018 giunge alla sua sesta edizione al ‘grido’ di “‘SALVAGG – Salvataggi dalla mansuetudine”. Ideato e diretto da Vinicio Capossela, il festival prenderà ufficialmente il via il 21 agosto (con un’anticipazione il 19) e si concluderà il 26 agosto. A fare da cornice alla manifestazione, Calitri e l’Alta Irpinia.

“Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto. – dice Vinicio Capossela – L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale. Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo.”

Una settimana all’insegna dell’arte in tue le sue espressioni: musica, teatro, reading, proiezioni, performance e i concerti all’alba. La notte poi, a guardar le stelle e a bere vino nelle grotte di Calitri. Spazio anche all’arte contemporanea con la sezione Sponzarti, gli incontri della Libera Università per Ripetenti e infine escursioni in bici, trekking, happening, chiacchiere musicali in barberia e laboratori per bambini.

Un festival a 360 gradi lo Sponz Fest 2018 ideato e diretto da Vinicio Capossela, che il 25 agosto sarà protagonista con il suo concerto ‘nta la cupa’; un concerto d’interramento, come si legge nel progamma, de le Canzoni della Cupa con la partecipazione straordinaria di Mimmo Borrelli.

Nell’agosto più accuposo della storia, due cerimonie d’interramento de Le Canzoni Cupe: due le registrazioni, due le anime, due i dischi.. la Polvere registrata nel 2003 a Cabras e l’Ombra in Irpinia nel 2014. Due concerti per chiudere il cerchio del raccolto. Oggi a Bauladu nei tenimenti governati da su Componidori, con alcuni dei protagonisti di quelle registrazioni come Fabris Martinez e Riccardo Pittau, e il 25 agosto sotto la rupe del sentiero della Cùpa, a Calitri, ad apertura della notte Selvaggia di Sponz Fest, con Cùpa Cùpa di Tricarico, e voci e strumenti indigeni. E poi che venga una nuova stagione, se deve venire (se super viviamo all’accupamento). V. C. . (Ph © #ValerioSpada) . #viniciocapossela #polvere #ombra #cupa #canzonidellacupa #bauladufestival #cabras #componidori #sardegna #calitri #irpinia #sponzfest

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Protagonisti indiscussi di questa edizione del festival saranno i rappresentanti del popolo Mapuche che il 21 agosto apriranno ufficialmente la manifestazione con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. I Mapuche saranno presenti per tutta la durata dello Sponz Fest con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale. Un’occasione da non perdere per entrare in contatto con il popolo indigeno protettore della Patagonia. Ci saranno anche Teho Teardo, A Hawk and A Hacksaw, Angelo Branduardi e tanti tanti altri.

Appuntamento con lo Sponz Fest 2018 dal 21 al 126 agosto a Calitri e nell’Alta Irpinia, non dimenticandovi dell’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime.

Sponz Fest 3018: chi sono i Mapuche

Sponz Fest 2018_ il popolo Mapuche

I Mapuche sono un popolo originario del Cile centrale e meridionale e dell’Argentina e sono i protettori della Patagonia. Sono gli unici indigeni i cui territori sono riconosciuti ‘nazione’ dai conquistatori europei, proprio perché non sono mai riusciti a conquistarli. Ancora oggi i Mapuche conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Durante lo Sponz Fest i Mapuche daranno la possibilità ai visitatori di vedere le loro danze collettive, come preparano il cibo, i loro riti ancestrali e la loro medicina naturale. Un’esperienza assolutamente da non perdere.

credits photo: GDG Press

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Elena Balestri

Chi sono? uno nessuno e centomila, come ho detto a Gigi Marzullo! Sono laureata in Architettura e ho una grande passione per l'arte e per gli animali. Su Funweek vi parlerò di Cinema e tv

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