Tornano in Italia i Pere Ubu live

La possibilità di eseguire live "Carnival of souls", il più recente lavoro in studio partorito dal mito dell’alternative rock statunitense, è uno dei tanti motivi […]
-

La possibilità di eseguire live "Carnival of souls", il più recente lavoro in studio partorito dal mito dell’alternative rock statunitense, è uno dei tanti motivi che portano nuovamente sul palco gli inossidabili Pere Ubu di David Thomas. "Carnival of souls" verrà promosso dal vivo anche in Italia grazie a cinque date che la band capitanata da David Thomas terrà nei prossimi giorni nel nostro paese.

La band nata a Cleveland a metà anni Settanta e oggi composta – oltre che dallo storico frontman, maggior compositore e fondatore – da Robert Wheeler a elettronica e theremin, Keith Moliné alla chitarra, Gagarin a elettronica e tastiere, Darryl Boon a clarinetto e fisarmonica e Steve Mehlman alla batteria – sarà di scena il prossimo martedì 17 febbraio all’Orion Club di Roma, il 18 all’Urban Club di Perugia, il 19 allo Spazio 211 di Torino, il 20 all’Interzona di Verona e il 21 al Bronson di Ravenna.

I Pere Ubu nascono nell’autunno 1975 a Cleveland, Ohio. Il gruppo si forma grazie all’incontro fra David Thomas (Crocus Behemoth) e il chitarrista Peter Laughner. A loro si aggiungono il chitarrista Tom Herman, il bassista Tim Wright, il tastierista Allen Ravenstine e il batterista Scott Krauss. Il debutto è il singolo "30 seconds over Tokyo" dello stesso anno.

Dopo la morte di Laughner per problemi di droga, la band continua come quintetto e con una cambio al basso: Tony Maimone al posto di Wright che si aggiunge ai DNA. Esce il terzo singolo, "Street waves", e finalmente i Pere Ubu trovano un’etichetta discografica. “The Modern Dance”, album d’esordio, viene pubblicato all’inizio del 1978, anche se non è un lavoro molto fortunato in termini di vendite; viene però considerato tutt’oggi un lavoro di culto. Seguono “Dub Housing” e “New Picnic Time”, entrambi del 1979, che però non impediscono al gruppo di sciogliersi. La band si riforma qualche mese più tardi, senza Herman, sostituito da Red Krayola.

“The Art of Walking” viene pubblicato nel 1980, seguito dal live”390° Of Simulated Stereo” (1981). Dopo un altro cambio di formazione, nel 1982 esce “Song of the Bailing Man”. La band statunitense si separa di nuovo. Maimone e Krauss si ritrovano nei Home and Garden, mentre Thomas si mette in proprio.

Nel 1988 però i Pere Ubu si ritrovano, seppur in formazione differente, e viene così pubblicato “The Tenement Year”. Per tutti gli anni Novanta i Pere Ubu continuano a produrre dischi, per poi arrivare nel 2002 a pubblicare “St. Arkansas” e nel 2006” Why I Hate Woman”. Nel 2013 arriva finalmente arriva un nuovo album dal titolo “Lady From Shangai”, più orecchiabile del solito, che precede questo ultimo Carnmival of Souls, sulla falsariga dei vecchi album, che i Pere Ubu presenteranno anche in Italia.