La popstar britannica debutta in Italia con il suo primo tour mondiale: al Fabrique uno show tra estetica pop, performance e identità.
Dopo il debutto solista e il successo globale di That’s Showbiz Baby!, Jade Thirlwall arriva anche in Italia con il suo primo tour mondiale, facendo tappa al Fabrique di Milano lo scorso 14 marzo.
Un live atteso e carico di aspettative, che ha segnato un passaggio decisivo nella nuova identità artistica della popstar britannica. Sul palco, Jade costruisce uno show che è dichiarazione d’intenti: estetica pop, teatralità e una forte consapevolezza della propria narrazione, tra empowerment e ironia.
LEGGI ANCHE: Dimartino: nostalgia, ispirazione e luci di Sicilia. «Musica e cinema sono arti in osmosi»
La scaletta attraversa i momenti chiave del suo esordio da solista, da Angel Of My Dreams a IT girl, alternando energia da club a momenti più intimi, senza mai perdere il controllo della scena. Il pubblico milanese risponde con entusiasmo, confermando un legame già solido con l’artista.
A raccontare la serata, gli scatti di Elena Di Vincenzo restituiscono tutta la dimensione visiva del live: luci, movimenti, dettagli e quell’equilibrio sottile tra costruzione pop e autenticità che definisce oggi il progetto di Jade.
LEGGI ANCHE: Roberto Procaccini: «L’AI? Non potrà mai sostituire interazioni umane e improvvisazione»
Un primo tour che non è solo un passaggio, ma una presa di posizione: Jade è ufficialmente entrata nella sua nuova era.





