Dopo anni di attesa, indizi criptici e false piste, ora è ufficiale: Bad Bunny torna in Italia. E lo fa in grande stile, con due concerti evento a Milano che promettono di essere tra i momenti musicali più importanti del 2026.
L’ultima apparizione italiana di Benito risale al 2019, al Rock in Roma. Da allora, il silenzio. Niente date nei tour successivi, nessuna tappa europea degna di questo nome. Fino a oggi. Con il DeBÍ TiRAR MáS FOToS World Tour, El Conejo Malo riabbraccia finalmente il pubblico italiano.
Le date di Bad Bunny a Milano
Segnatele in rosso sul calendario:
17 luglio 2026 – Milano, Ippodromo SNAI La Maura
18 luglio 2026 – Milano, Ippodromo SNAI La Maura
La location non è casuale. L’Ippodromo SNAI La Maura è lo spazio scelto per i grandi eventi internazionali, lo stesso che ospita gli I-Days e capace di accogliere fino a 80.000 persone. Numeri perfettamente in linea con un artista che negli ultimi anni ha collezionato sold out negli stadi di tutto il continente americano.
Biglietti: cosa sapere
Le vendite sono partite mesi fa, ma l’interesse non accenna a diminuire. La richiesta resta altissima, complice il fatto che si tratta delle uniche date italiane del tour.
I biglietti ufficiali sono disponibili sui principali circuiti autorizzati, con diverse fasce di prezzo e settori. Chi non ha ancora acquistato il proprio posto farebbe bene a muoversi in fretta: luglio sembra lontano, ma l’estate 2026 è già segnata.
Cosa aspettarsi dal concerto: possibile scaletta
È ancora presto per una scaletta ufficiale, ma le recenti esibizioni di Bad Bunny offrono indizi molto chiari.
Negli ultimi anni Benito ha dimostrato di saper alternare:
- momenti intimi e acustici, come nel Tiny Desk Concert di Washington (febbraio 2025)
- set ultra-danzanti, visti in show a sorpresa come quello all’El Boricua Bar di Rio Piedras
- grandi hit da stadio, già testate durante il Most Wanted Tour 2024 e a Coachella
A Milano è lecito aspettarsi un mix tra i brani del nuovo album Debí Tirar Más Fotos e i classici che hanno definito la sua carriera: da Tití me preguntó a Callaíta, da DÁKITI a Safaera, passando per Yo perreo sola.
Chi è Bad Bunny: perché è una superstar globale
Dietro il nome Bad Bunny c’è Benito Antonio Martínez Ocasio, nato nel 1994 a Bayamón, Porto Rico. Cresciuto ascoltando salsa e reggaeton, ha iniziato caricando brani su SoundCloud mentre lavorava come cassiere in un supermercato.
Da lì, l’ascesa è stata rapidissima:
- primo contratto nel 2016
- consacrazione globale tra il 2018 e il 2020
- primo artista in spagnolo a raggiungere il #1 della Billboard 200
- artista più ascoltato su Spotify dal 2020 al 2022
- 3 Grammy, 11 Latin Grammy, 8 Billboard Music Awards
- inserito da Time tra le 100 persone più influenti al mondo
Nel 2022, Un Verano Sin Ti diventa un caso storico: album dell’anno negli USA e primo disco in spagnolo candidato ai Grammy come Album of the Year.
Perché si chiama Bad Bunny
Il nome nasce da una foto d’infanzia: Benito vestito da coniglietto, con uno sguardo imbronciato. Un contrasto diventato manifesto artistico. Innocenza e provocazione, pop e rottura delle regole. Tutto Bad Bunny è lì.
Bad Bunny e il wrestling: una leggenda inattesa
Come se non bastasse dominare musica e cultura pop, Bad Bunny è entrato anche nella WWE. Dal debutto a WrestleMania 37 alla vittoria del titolo 24/7 Championship, fino al match epico a Backlash 2023 a Porto Rico, Benito ha dimostrato di saper stare anche sul ring. Un artista totale, nel senso più letterale del termine.
Perché il concerto di Milano è imperdibile
Quello del 17 e 18 luglio 2026 non è solo un concerto. È il ritorno di Bad Bunny in Italia dopo sette anni. È la celebrazione di un artista che ha cambiato il pop globale. È uno degli eventi musicali simbolo dell’estate 2026.
Milano è pronta. Bad Bunny anche.

