‘La ragazza con il braccialetto’ di Stéphane Demoustier, noir ad alta tensione

Il 19 Agosto arriva al cinema 'La ragazza con il braccialetto', noir ad alta tensione diretto da Stéphane Demoustier. Ecco una clip
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Arriverà nelle sale cinematografiche dal prossimo 19 agosto ‘La ragazza con il braccialetto’ noir diretto da Stéphane Demoustier e premiato con il Premio César per la Miglior Sceneggiatura non originale all’ultimo Festival di Locarno. Al centro della storia, l’adolescente Lise (Melissa Guers) accusata dell’omicidio della sua migliore amica e costretta in attesa del giudizio in Corte D’Assise a portare un braccialetto elettronico alla caviglia. Il processo porterà a galla aspetti inattesi e sconcertanti della giovane Lise, tanto che anche il sostegno dei suoi genitori (Roschdy Zem e Chiara Mastroianni) comincerà a vacillare. Chi è veramente Lise? È una vittima o un carnefice?

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Per scoprirlo dovremo attendere il 19 Agosto quando arriverà in sala grazie alla Satine Film, intanto vi lasciamo ad una clip esclusiva del film e alle parole del regista Stéphane Demoustier che nel pressbook racconta la lavorazione della pellicola.

‘La ragazza con il braccialetto’ di Stéphane Demoustier, noir ad alta tensione

@Ufficio stampa Manzo&Piccirillo per Satine Film

Il film si apre con una sequenza non lascia presagire nulla di ciò che seguirà. Una sequenza girata in estate e che il regista definisce l’unica ripresa orizzontale soleggiate per la famiglia protagonista e forse l’unica che la ritrae insieme.

“Volevo un’immagine simbolica, quella di un momento felice ma fuggevole, poiché la polizia appare molto velocemente sullo schermo a spezzare quel fragile istante. Era importante che questa scena fosse in completo contrasto con il seguito. Che si avvertisse il cambiamento in quel giorno in cui tutto crolla.”

Per realizzare la storia, Demoustier ha assistito a diversi processi in Corte d’Assise: sia per trarne ispirazione che per essere il più possibile fedele alla realtà.

“Non volevo ricadere nella descrizione documentaristica ma era importante per me che fosse credibile. Una volta finita la sceneggiatura l’ho fatta rileggere da giudici e avvocati. La telecamera segue il punto di vista dei genitori. L’esperienza offerta allo spettatore è quella di vivere un processo. Come farebbe un giurato.”

Un film che attraverso ciò che accade alla protagonista, parla di famiglia e degli adolescenti di oggi.

“Ho tre figli, molto più piccoli della mia eroina ma ho subito notato che la questione dell’ “altro” cominciava già a porsi. Con chi abbiamo a che fare? Crediamo sempre di conoscere i nostri figli ma inevitabilmente appare l’evidenza: sono esseri autonomi che ci sfuggono sempre di più.”

A dare vita sullo schermo a Lise è Melissa Guers che alla sua prima apparizione cinematografica, regala una performance intensa e straordinaria.

“Melissa ha risposto a un annuncio che avevamo pubblicato su Facebook perchè cercavo una ragazza che non avesse mai girato un film. L’ ho incontrata propio all’inizio del casting e mi è sembrata immediatamente la mia protagonista. Era l’ unica che fin da subito, tollerava i silenzi. Aveva un’intensità esplosiva. La sua personlità avrebbe arricchito il personaggio. Un’impressione che non è stata mai smentita. Possedeva istinto per la recitazione e l’ abbiamo vista diventare attrice durante le riprese. All’inizio era totalmente assorbita dal ruolo, al punto di non dormire più. A poco a poco, a forza di osservare i suoi colleghi, ha capito c’era una distanza da mantenere e che ciò non avrebbe ostacolato l’autenticità della sua interpretazione. Si è molto legata all’attrice che recitava il ruolo dell’ avvocato difensore, Annie Mercier, un po’ il suo angelo protettore durante le riprese.”

Ad interpretare i genitori di Lise, Roschdy Zem e Chiara Mastroianni

“Al momento della scrittura non avevo davvero la minima idea. Pensavo a Chiara Mastroianni perchè amo molto questa attrice ed è molto raro vederla nel cinema francese. Per il personaggio del padre mi sono indirizzato verso Roschdy perché trovo che abbia uno status speciale nel cinema, uno spessore. La coppia mi appariva evidente e mi sembrava di non averli mai visti interpretare ruoli paragonabili a quelli dei genitori di Lise.”

Crediti foto@Ufficio stampa Manzo&Piccirillo per Satine Film