‘La California’, Nina Zilli: «La bellezza della verità» 

La nostra intervista a Nina Zilli, interprete nel film 'La California', presentato alla Festa del Cinema di Roma 2022.
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Tra i protagonisti di questa diciassettesima edizione della Festa del Cinema di Roma c’è anche Nina Zilli, che per La California (pellicola presentata nella sezione Freestyle) veste eccezionalmente i panni di attrice. La sua è infatti una partecipazione straordinaria in questo film diretto da Cinzia Bomoll e nelle sale dal 10 novembre. Eppure, il filo che lega Nina al cinema non è così sottile.

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«Il mio rapporto con il cinema inizia dal giorno zero. Ho esordito d’estate con 50mila. Ferzan Özpetek la sentì e decise di metterla nel suo film. Poi andai a Sanremo Giovani con L’uomo che amava le donne, uno dei miei film preferiti. È di Truffaut e lo consiglio ad ogni femmina sopra i 16 anni, perché si impara tanto da quel film. È un rapporto viscerale, non so neanche mai dire se io ami un particolare tipo di musica per un film o viceversa. Credo che il cinema sia una delle arti più complete perché ci raggruppa tutti quanti». 

La California è una coproduzione Italia-Cile prodotta da Cinzia Bomoll per Amarcord (Italia) e Karina Jury per 17 Producciones (Cile). Il film è scritto dalla regista con Piera Degli Esposti Christian Poli, e vede proprio la compianta attrice bolognese nelle vesti di voce narrante.

«La bellezza de La California – dice Nina – è la bellezza della verità. È la provincia come l’ho vissuta io, la provincia che vuole farti scappare, ma anche quella degli affetti e del cuore. Sei cresciuta lì ed è il posto in cui non vedi l’ora di ritornare. Ti fa sperare tantissimo, anche se nella statistica del ce l’abbiamo fatta uno su mille ce la fa. È un film vero come la vita. Ho letto la sceneggiatura e mi sono sentita a casa».

Nina Zilli: musica e cinema

Difficile scegliere tra le arti. Eppure, tra musica e cinema, Nina Zilli sembra avere una chiara preferenza.

«Il cinema è tante cose. – dice – Io cantautrice sono solo una piccola parte di ciò. E credo che sia una delle arti, senza nulla togliere alla musica live, più stranianti. Quando un film funziona, ne fai parte. Credi a tutto quello che vedi e i personaggi non sono attori. Sembra vita vera. Credo che sia questa la magia del cinema». 

E, anche se la musica resta il primo amore di Nina, la cantautrice ci confessa di aver atteso a lungo un ruolo al cinema.

«Dal mio esordio a oggi il cinema non mi ha mai abbandonato. – chiosa – Mi mancava tantissimo fare un ruolo… eccomi!».

Intervista di Elena Balestri

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