Chiamatemi Francesco, intervista al regista ed al cast

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Esce oggi nelle sale italiane il film ‘Chiamatemi Francesco’, una visione coraggiosa tra chi sceglie di vedere e chi distoglie lo sguardo. Così è stato […]
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Esce oggi nelle sale italiane il film ‘Chiamatemi Francesco’, una visione coraggiosa tra chi sceglie di vedere e chi distoglie lo sguardo. Così è stato descritto il film da numerosi critici. Abbiamo intervistato il regista Daniele Luchetti ed i due attori protagonisti, ecco cosa hanno detto ai nostri microfoni:

“La cosa che più mi ha colpito di Bergoglio, soprattutto negli anni della dittatura nel suo paese, è stato il fatto che fosse sempre preoccupato, una persona sempre in bilico tra ‘ce la faccio o no?’. Il mio intento era quello di raccontare la storia di un sogno che ha richiesto ben 70 anni per arrivare al suo compimento”.

Ma cosa ha spinto Daniele Luchetti a scegliere gli attori Rodrigo De la Serna, che interpreta Francesco da giovane e Sergio Hernández, che lo interpreta da anziano?

“Ho scelto gli attori soprattutto perché sono bravissimi e poi anche perché hanno accettato la sfida di trasformarsi non solo fisicamente, ma anche dal punto di vista emotivo. Non ho chiesto loro di assomigliare a Bergoglio, ma di cercare di evocarlo e l’esperimento ha avuto successo. Grazie a questo film ho scoperto che l’essere felici non passa attraverso la felicità vera e propria, ma attraverso le prove che dobbiamo affrontare e questo mi sembra un bel messaggio anche per chi non è cattolico”.

 

Rodrigo De la Serna ci ha detto:

“Interpretare Papa Bergoglio è stata una grande responsabilità, forse la più grande sfida della mia vita professionale ma credo che, sia io che Sergio Hernández, siamo riusciti a fare un buon lavoro e ne siamo molto contenti. Non ho mai avuto occasione di incontrarlo, ma il suo lavoro pastorale è stato enorme. iI molti lo conoscono a Buenos Aires, perché è sempre stato tra la gente. E poi ha battezzato mio cugino”.

“Molto difficile, è stato veramente molto difficile” Ha dichiarato Sergio Hernández “Ma l’ho considerato un grande regalo, ho fatto un lavoro interiore molto profondo. Me lo sento ancora dentro, magari tutto questo è arrivato in un momento di mie esperienze personali, interpretare Papa Bergoglio mi ha fatto mettere in discussione molte cose della mia vita”.

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