Dal 1° febbraio per la sanità a Roma e nel Lazio arrivano nuove regole su ricette e prenotazioni: come funzioneranno le scadenze.

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Dal 1° febbraio per la sanità a Roma e nel Lazio arrivano nuove regole su uno degli strumenti più usati dai cittadini: la ricetta. Nuove scadenze e un principio chiaro: chi ha una prescrizione dovrà muoversi più rapidamente. L’obiettivo della riforma è rendere più ordinato l’accesso a visite ed esami, evitando che le prenotazioni “slittino” troppo nel tempo ma riscrive, di fatto, la durata delle ricette.

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Nuove regole per la sanità a Roma e nel Lazio: cosa cambia sulle ricette e le prenotazioni

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Le nuove regole della sanità del Lazio riguardano le ricette dematerializzate per il primo accesso a visite specialistiche ed esami, mentre restano invariate quelle per i farmaci.

Finora la validità era sempre di 180 giorni, indipendentemente dalla priorità. Dal 1° febbraio, invece, cambiano i termini: Urgente (U) 10 giorni, Breve (B) 20 giorni, Differita (D) 40 giorni per le visite e 70 per le prestazioni strumentali, Programmata (P) 130 giorni.

La prescrizione dovrà essere usata prenotando entro la scadenza: superato il termine non sarà più valida. Una volta fissato l’appuntamento, però, la visita resta confermata anche se cade oltre la scadenza “amministrativa”.

Dal 1° febbraio cambiano anche gli “ambiti di garanzia”, ovvero le aree territoriali entro cui il Servizio sanitario regionale deve garantire le prestazioni nei tempi previsti. Il riferimento principale diventa l’Asl di residenza e, se necessario, anche le Asl limitrofe o facilmente raggiungibili.

Gli ambiti individuati sono cinque: Centro (Roma 1, 2, 3), Nord ovest (Viterbo, Roma 4, Centro), Nord est (Rieti e Centro), Sud est (Frosinone, Roma 5, Centro), Sud ovest (Latina, Roma 6, Centro). Anche qui, l’obiettivo dichiarato è uno: ridurre le liste d’attesa e rendere più efficace il sistema.

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