Il 21 gennaio a Roma, per Sant’Agnese, si benedicono due agnelli per la lana dei pallii papali, rito antico dal ‘400.

loading

Il 21 gennaio, giorno della festa di Sant’Agnese, nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura, sulla via Nomentana a Roma, si svolge una cerimonia che affonda le sue radici nei secoli. Due agnelli vengono solennemente benedetti secondo una tradizione documentata sin dal XV secolo. Poi, la lana di questi animali sarà poi lavorata per realizzare speciali stole liturgiche, i pallii, che il Papa consegna personalmente ogni anno ai nuovi arcivescovi metropoliti di tutto il mondo cattolico.

LEGGI ANCHE: Gibellina inaugura l’anno come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026

Sant’Agnese, gli agnelli e il rito che si ripete ogni 21 gennaio

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La tradizione affonda le radici nella storia della giovane martire romana Agnese, uccisa all’inizio del IV secolo. Il suo nome richiama il latino “agnus” (agnello), e la sua iconografia la ritrae spesso con questi animali, simboli di purezza e sacrificio.

LEGGI ANCHE: — Weekend a Roma, 5 eventi da non perdere sabato 17 e domenica 18 gennaio

La benedizione degli agnelli nella Basilica di Sant’Agnese fuori le Mura è attestata già nel VI secolo. Inizialmente, gli animali erano donati dal Capitolo di San Giovanni in Laterano come segno di riconoscenza verso i canonici che prestavano servizio. Oggi gli agnelli sono offerti dai monaci Trappisti delle Tre Fontane e accuditi, prima della cerimonia, dalle suore della Sacra Famiglia di Nazareth, che li rivestono con mantelline bianche e rosse, colori che ricordano la verginità e il martirio della santa.

Dopo la benedizione, gli agnelli vengono affidati alle monache benedettine di Santa Cecilia in Trastevere. Qui vengono allevati con cura, e in primavera la loro lana viene tosata. Il processo di lavorazione è interamente artigianale: le suore lavano, cardano, pettinano e tessono la lana su telai storici, alcuni risalenti al Seicento.

Il risultato è il pallio, una fascia di lana bianca decorata con sei croci nere. Questi paramenti, simbolo del legame tra il Pontefice e gli arcivescovi, vengono benedetti dal Papa il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, e poi inviati in tutto il mondo attraverso i nunzi apostolici. La lana dei due agnelli benedetti a gennaio serve in particolare per confezionare il pallio destinato al Santo Padre stesso, in un ciclo rituale nel quale devozione, arte e comunione ecclesiale sono indissolubilmente legati.

Photo Credits: Shutterstock