Danti, da Enjoy alla collaborazione con Fiorello: 'L'incoerenza è la mia coerenza'

Una ne pensa e cento ne fa. Dopo i Two Fingerz (che, per inciso, non è affatto un progetto terminato), Danti lancia il singolo Enjoy – un manifesto contro l'ostentazione eccessiva sui social – e si prepara a rilasciare altri sei singoli da qui a luglio. Nel frattempo, scrive, produce e collabora con Fiorello all'Edicola Fiore. Un periodo intenso, che abbiamo voluto farci raccontare da Danti in persona.

Ciao Danti, come stai? Parliamo subito di Enjoy. Il cinismo sta diventando un po’ una specializzazione per te…
Sì, è un filone che seguo da un bel po’ di anni. Anche con i Two Fingerz abbiamo sempre fatto brani dance, in cui riproponevamo fondamentalmente tematiche un po’ polemiche, in chiave molto leggera e ballabile.

Nello specifico, Enjoy sembra una critica contro l’ostentazione eccessiva…
Sì, hai trovato la definizione più giusta. È un brano contro l’ostentazione, non contro la ricchezza, perché ostentano sia i ricchi che i poveri. Ormai ostentare è diventata una moda, soprattutto sui social. Se ti chiedi come sia possibile avere tanti follower, la risposta che ti darà la maggior parte della gente è ‘ostentando’, tra cui quelli – per dire – che si affittano una Lamborghini per fare una Instagram Story. Questa roba mi fa parecchio ridere, come l’esigenza di dover dire a tutti dove ca**o si è, consigliare un ristorante a 5 stelle o far vedere le scarpe appena comprate… Per l’amor di Dio, un po’ ci sta, ma se la vita social diventa completamente in questo modo, allora ti rendi conto che hai davanti vetrine e non persone. E il punto di vista umano diventa meno interessante.

A proposito del video, hai invitato i tuoi amici a fare da guest star…
L’idea del video era proprio quella di convogliare più amici possibile e tirare fuori una storia. L'obiettivo era cercare soprattutto di portare bene al progetto, quindi più persone che hanno un certo tipo di visibilità metti dentro, più avrà visibilità il progetto. Se riesci a farlo con persone con cui ti trovi bene, diciamo che la cosa è ancora più bella…

C’è anche Fiorello, con cui ora stai collaborando. Com’è nato questo sodalizio?
In maniera molto spontanea, da un tweet che io gli ho scritto, perché lui aveva passato Che ne sanno i 2000 all’Edicola, nella scorsa stagione. Io l’ho ringraziato tramite un tweet, appunto, dicendogli che per me era stato un mega-onore. E lui ha iniziato a seguirmi. Sai che su Twitter quando uno ti segue puoi scrivergli in privato? Quindi ci ho provato, chiedendogli proprio se gli andava di fare la comparsa nel mio video, così ci siamo conosciuti quando sono andato a Roma per girare. Non so cos’è scattato in lui, ma due giorni dopo mi ha fatto una proposta per l’Edicola. Io fino a un mese fa non sapevo nulla praticamente… (ride, ndr).

Come sta andando?
Sono stra-contento! Questa cosa è un toccasana sia per il mio progetto che per la mia carriera. Non avevo in mente di fare cose simili e il fatto che piombino dal cielo è una roba molto figa. Non sono abituato alla fortuna. Sono abituato più a cielo nuvoloso e temporali, quando ci sono un paio di giornate di sole mi sembra così strano che vorrei non finissero mai.

Fai tremila cose, produci e scrivi brani, è uscito da poco un featuring con Gabry Ponte, ora la tv. Mi sembra di capire che tu non ti ponga limiti. Ti piace questa strada che stai prendendo? Quello che fai all’Edicola Fiore alla fine in Italia lo fai solo tu…
Sì, direi di sì. Credo che la musica sia un vestito e le parole siano belle persone. Non mi pongo mai il problema di che vestito mettere oggi. Se un giorno mi va di vestirmi come se dovessi andare in discoteca, me ne esco con Gabry Ponte. Se domani mi va di mettermi la gonna, me la metto. Secondo me l’incoerenza è la coerenza che mi ha portato avanti.

Cioè?
Ho sempre fatto album e dischi che non cercavano di trasmettere un genere o di aderire a un’unica fazione. Ho sempre creduto nella bella musica, non è che mi piaccia il rock o il country o la dance. Nella dance trovo ci sia bella musica, così come nel country, nel rock… Quando trovi quell’alchimia, a mio parere, è giusto perseguirla. Ed è per questo che i miei album sembrano più compilation che cd.

Torniamo al tuo progetto da solista quindi, ho letto che farai uscire altri singoli…
Sì, usciranno altri sei singoli da qui a luglio. Saranno comunque di diversa natura, ce n’è uno più trap, uno più dance, uno più pop. E abbiamo deciso di far uscire sei singoli con sei video perché volevo attirare l’attenzione sul progetto Danti, che è sì nel progetto Two Fingerz ma è comunque un progetto nuovo. Sai bene che quando si riparte con un progetto da zero, bisogna ripresentarsi.

Devi ripresentare il brand…
Bravissima. Quindi stiamo provando a farlo… Con i Two Fingerz faremo sicuramente altre cose, però ora voglio concentrarmi su Danti. L’Edicola fa un po’ d’appoggio a questa situazione, ma è stata un’opportunità totalmente casuale. Una grande figata, insomma!

Ma la fai uscire la compilation con i jingle dell’Edicola Fiore?
L’ho detto a Fiorello e ci stiamo muovendo per metterli online. Abbiamo anche delle versioni più canzoncine e meno jingle. Quindi ora vediamo come muoverci, perché me l’hanno chiesto in tantissimi.