Le Giornate FAI all’aperto: cosa si visita a Roma e dintorni

Le Giornate FAI all’aperto: cosa si visita a Roma e dintorni

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2020

Manca sempre meno alle Giornate FAI all’aperto!
Il 27 e il 28 giugno potrai visitare meravigliosi luoghi all’aperto in tutta Italia.

Per garantire un’esperienza in massima sicurezza, sarà possibile partecipare con prenotazione obbligatoria da effettuare solo online a partire dal 23 giugno, fino a esaurimento posti e non oltre le ore 15.00 del 26 giugno.

Programma:

– Aranciera e Semenzaio di San Sisto Vecchio
Nel 1810 il prefetto napoleonico De Tournon avviò il progetto di un semenzaio per la produzione di piante per i nuovi viali e parchi pubblici di Roma. Il luogo prescelto fu la vallata delle Camene, tra le pendici occidentali del Celio e le Terme di Caracalla. Il terreno era attraversato da un corso d’acqua, “Rivo dell’Acqua Mariana”, che entrava a Roma da Porta Metronia, attraversava l’area del semenzaio facendo girare le mole dei mulini ad acqua, Mola di San Sisto Vecchio e Molella, costruiti lungo il suo corso, per poi gettarsi nella valle verso Circo Massimo fino al Tevere. Più volte abbandonato e ripristinato, dal 1926 sarà definitivamente restaurato dall’ architetto Raffaele De Vico per la riqualificazione del verde urbano di Roma. Il parco occupa una grande superficie: viali con piante provenienti da varie parti del mondo, serre e l’arancera con facciata monumentale neoclassica. Qui si coltivano le azalee che ogni anno vengono esposte sulla scalinata di Trinità dei Monti.
Sabato: 10.00 – 19.00
Domenica: 10.00 – 19.00
Visite guidate ogni 15 minuti; gruppi di massimo 14 persone.
Note per la visita: I cani non possono accedere al sito.
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato
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Prenotazione: – I Giardini Segreti della Galleria Borghese
Nella Roma del Seicento si diffuse la “moda” di includere, nei grandi parchi delle residenze aristocratiche, dei giardini recintati dove mettere in bella mostra fiori, in particolare bulbacee. I Giardini segreti della Galleria Borghese diventano una magnifica vetrina profumata di fiori e colori aperti ai fortunati ospiti della corte di Scipione Borghese. Il nucleo originale fu istituito nei primi anni del 1600 con una coppia di giardini laterali al Casino Borghese. I due giardini nel 1680 furono, poi, ampliati con un terzo giardino e coeva edificazione del Casino della Meridiana, decorato con ricchi stucchi ornamentali e realizzato da Carlo Rainaldi. Ma la vetrina principale per l’esposizione di fiori esotici quali narcisi, giacinti e preziosi tulipani rimaneva lo scenografico Giardino dell’Uccelliera arricchito dalle bizzarre gabbie, culminante con l’omonimo Casino decorato con dipinti a tema ornitologico, stucchi e decori araldici della potente dinastia Borghese.
Sabato: 9.00 – 21.00
Domenica: 9.00 – 21.00
Note: Turni di visita ogni 30 minuti, gruppi di massimo 10 persone
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato
Ingresso laterale ai Giardini presso Viale dei Daini – Villa Borghese
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– Orto Botanico di Roma
I giardini di Villa Corsini, realizzati nel XVI secolo, dal 1883 sono la sede dell’Orto Botanico dell’Università la Sapienza. L’Orto Botanico ha un’estensione di 12 ettari e ospita oltre 2500 specie vegetali. Le Fontane e i viali tracciati nel Settecento da Ferdinando Fuga regalano al visitatore l’emozione di osservare pregiati elementi architettonici perfettamente inseriti fra i numerosi alberi ivi messi a dimora a partire dal Cinquecento, incrementati dai molteplici interventi effettuati negli ultimi 130 anni dai botanici dell’Università La Sapienza. L’asse centrale del Giardino è rappresentato da un viale che collega il Palazzo Riario Corsini alla Fontana dei Tritoni. Alle sue spalle si trovano le due collezioni storiche realizzate alla fine dell’Ottocento, quella delle palme (riferibili a oltre quaranta specie) e quella delle conifere (comprendente circa settanta entità).
Sabato: 18.00 – 21.00
Domenica: 18.00 – 21.00
Note: Turni di visita ogni 30 minuti; gruppi di massimo 10 persone.
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– Parco Villa Gregoriana, Tivoli
Boschi, sentieri, antiche vestigia, grotte naturali, l’Aniene inghiottito nella roccia e una spettacolare cascata: tutto questo a poca distanza da Roma in un parco voluto da papa Gregorio XVI nella prima metà dell’Ottocento. Due diverse proposte di visita ci accompagneranno alla scoperta di Villa Gregoriana: i visitatori potranno scaricare a mezzo QRcode sui propri device approfondimenti botanici per conoscere le specie arboree ((autoctone, alloctone, monumentali) e storico-artistici per comprendere l’evoluzione di alcune specie botaniche nel corso dei secoli. Nel parco saranno previste delle postazioni fisse dove incontrare un archeologo che parlerà di Ars Topiaria, un apicoltore e i nostri giardinieri che ci faranno sentire un “concerto” di piante.
Sabato: 10.00 – 20.00
Domenica: 10.00 – 20.00
Note: Visite libere con percorso a tappe, ingresso ogni 30 minuti dalle ore 10.00 alle 19.00
Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato
Note per la visita: Parcheggio multipiano situato di fronte all’ingresso del Bene. Per accedere al Bene ingresso unico su Largo Sant’Angelo.
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La più grande festa di piazza dedicata ai Beni Culturali posticipa il consueto appuntamento primaverile a Giugno, una decisione resa necessaria dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.

Le Giornate FAI di Primavera è un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano. Potranno essere ammirati centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili o generalmente chiusi.

Ogni anno, dal 1993, il terzo weekend di marzo, una grande festa che ha coinvolto oltre 10 milioni di persone che, grazie all’impegno dei volontari, hanno potuto visitare luoghi speciali.

Le Giornate FAI sono diventate un appuntamento ambito, un evento nazionale di grande attrattiva, ma non per questo hanno perduto lo spirito originario: quello di accompagnare gli italiani a scoprire o riscoprire la bellezza che li circonda, che spesso passa inosservata o, peggio, viene dimenticata e deturpata.