Sul Palatino esiste una strada segreta e silenziosa che sfugge all’overtourism: una passeggiata breve tra storia, pietre e tempo sospeso.
C’è una Roma che sfugge all’overtourism e ai rumori del centro, nascosta a pochi passi dai luoghi più affollati della città: sul colle Palatino esiste una strada “segreta” e panoramica che invita a prendersi del tempo e ad ascoltare il silenzio. Una passeggiata breve ma intensa, durante la quale la storia emerge dalle pietre e il tempo sembra sospeso, offrendoci un modo diverso di attraversare il cuore archeologico della Capitale.
La “strada segreta” del Palatino: un percorso sospeso tra Colosseo e Foro
Incastonata tra il Colosseo e l’Arco di Costantino, la Via di San Bonaventura è una strada storica che risale dolcemente il Palatino, lontana dal traffico e sorprendentemente quieta. Recentemente riqualificata, ha ritrovato il suo aspetto originario grazie alla rimozione dell’asfalto e alla posa dei sanpietrini, restituendo al percorso un carattere autentico e raccolto.
Il cammino inizia dall’antica Via Sacra, nel cuore dell’area archeologica, e si sviluppa tra mura romane, affacci improvvisi e scorci che abbracciano Fori, cupole e rovine. In pochi minuti ci si lascia alle spalle la folla del centro per entrare in uno spazio quasi intimo, dove ogni passo è accompagnato da secoli di storia stratificata.
Lungo la strada si incontrano le edicole della Via Crucis, volute nel XVIII secolo da San Leonardo da Porto Maurizio. Queste stazioni, oggi in terracotta, trasformano la passeggiata anche in un percorso spirituale, scandito da piccole architetture devozionali incastonate nel muro antico.
Il tragitto termina davanti alla Chiesa di San Bonaventura al Palatino, edificata nel XVII secolo su una cisterna dell’Acquedotto Claudio. Qui il silenzio diventa ancora più profondo e il panorama si chiude in modo naturale.
La Via di San Bonaventura non è solo una scorciatoia o un belvedere: è una soglia. Un luogo nel quale Roma mostra il suo volto più pacato, ricordando che, anche nel suo centro più celebre, esistono ancora spazi per camminare lentamente e senza rumore.
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