Santa Pudenziana, tra le chiese più antiche di Roma nel rione Monti: custodisce uno dei mosaici cristiani più antichi e sorprendenti della città.
Nel rione Monti, a pochi passi dalle strade più frequentate del centro storico, si nasconde un luogo che molti romani e turisti attraversano senza conoscere davvero: è la Basilica di Santa Pudenziana, forse la chiesa più antica di Roma, che custodisce un mosaico straordinario che attraversa i secoli. Un’opera che, ancora oggi, sorprende per la sua storia e il suo significato.
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Santa Pudenziana: la chiesa più antica di Roma e il suo segreto
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La Basilica di Santa Pudenziana si trova in via Urbana, nel rione Monti, ed è tradizionalmente considerata una delle chiese cristiane più antiche della Capitale. L’edificio attuale risale al V secolo ed è dedicato a Pudenziana, figlia del senatore romano Pudente e sorella di santa Prassede. Secondo la tradizione, proprio la casa della famiglia avrebbe ospitato l’apostolo Pietro durante il suo soggiorno a Roma.
Gli studi archeologici hanno però rivelato che sotto la basilica si trovano resti di strutture molto più antiche, probabilmente appartenenti a edifici romani del II secolo. È possibile che qui sorgesse una domus ecclesiae, cioè una casa privata trasformata in luogo di culto cristiano, nota con il nome di Titulus Pudentis.
Nel corso dei secoli la chiesa è stata modificata più volte. L’interno fu trasformato in navata unica nel 1588 dall’architetto Francesco Capriani detto il Volterra, mentre altre aggiunte architettoniche – come il campanile romanico – appartengono a epoche successive. Nonostante le trasformazioni, la basilica conserva ancora un’atmosfera antichissima che la rende uno dei luoghi più affascinanti della Roma cristiana.
Il vero tesoro della basilica si trova però nell’abside. Qui è conservato uno dei mosaici cristiani più antichi della città, realizzato tra la fine del IV secolo e l’inizio del V secolo. L’opera raffigura Cristo seduto in trono circondato dagli apostoli e rappresenta una delle più antiche immagini monumentali del Cristo Pantocratore, il Signore dell’universo.
Nel mosaico compaiono anche due figure femminili che porgono una corona: secondo alcuni studiosi rappresentano le sante Pudenziana e Prassede, mentre secondo altri simboleggiano la Chiesa e la Sinagoga. Sullo sfondo appare una città identificata spesso con Gerusalemme, mentre sopra la croce compaiono i quattro simboli degli evangelisti – l’angelo, il bue, il leone e l’aquila – una delle più antiche raffigurazioni monumentali del cosiddetto Tetramorfo.
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