Bandabardò a Villa Ada: ritmo e…vitalità! Recensione del live

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Il concerto n. 1426 della Bandabardò è andato in scena sul palco di Villa Ada, e come i precedenti 1425 ha rispettato tutte le prerogative che è lecito […]
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Bandabardò a Villa Ada: ritmo e…vitalità! Recensione del live

Il concerto n. 1426 della Bandabardò è andato in scena sul palco di Villa Ada, e come i precedenti 1425 ha rispettato tutte le prerogative che è lecito attendersi da un’esibizione del gruppo toscano: tanta energia, un’allegria contagiosa e un continuo coinvolgimento del pubblico.

Quando Erriquez (al secolo Enrico Greppi, leader e anima della band) lo annuncia al microfono a inizio concerto, è impossibile non cogliere nella voce l’orgoglio per il proprio cammino: 1426 concerti significano più di venti anni di carriera, 10 dischi ufficiali, diversi dischi live, raccolte e decine di collaborazioni con tanti altri artisti. Soprattutto significano essere diventati un vero punto di riferimento nel proprio genere per tante altre band e musicisti.

La scaletta del concerto si basa sulla scelta di due brani per ogni disco realizzato dal gruppo, in ordine cronologico. Erriquez ci ricorda aneddoti e contesti storici che hanno accompagnato ogni pubblicazione, il pubblico ringrazia e “incassa” uno dopo l’altro i brani che hanno segnato la crescita della Banda. Il loro sound è ormai inconfondibile, rodato e compatto: dal folk alla patchanka, dallo ska alla chanson, tutto si muove in costante equilibrio intorno ai testi e alla voce di Erriquez e alle chitarre di Alessandro “Finaz” Finazzo.

E se tutta la musica respira come un’unica entità lo si deve alla coesione costruita nel tempo da tutti gli altri elementi della band: Alessandro “Nuto” Nutini (batteria), Marco “Donbachi” Bachi (basso), Andrea “Orla” Orlandini (chitarre), Ramon Caraballo (percussioni e tromba) e Federico “Pacio” Pacini (tastiere). Ottima l’acustica, curata come sempre da Carlo Cantini, altro membro storico della band. Il concerto prosegue festoso e coinvolgente per quasi due ore, fino ad arrivare al gran finale di “Beppeanna”, ormai un manifesto della band. Il pubblico salta e canta impazzito, e per non farsi mancare nulla arrivano i saluti dal palco su una base techno scatenata.

Grande, grandissima Bandabardò: sotto col 1427.

 

Roberto Procaccini è compositore e produttore da anni attivo sulla scena musicale. Ha scritto per cinema, teatro e Tv, e ha collaborato a vario titolo con numerosi artisti come Carmen Consoli, Patty Pravo, The Niro, Zero Assoluto, Marina Rei, Otto Ohm, Ron tra gli altri. www.robertoprocaccini.com

 

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