Il palco dell’Ariston e le date al Maradona viste come «una consacrazione del rap». La nostra intervista a Geolier.

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Geolier debutta sul palco dell’Ariston con il brano I p’ me tu p’ te, che riporta anche il napoletano a Sanremo. Il rapper arriva alla kermesse forte del titolo di artista più ascoltato in Italia nel 2023 e, non a caso, intorno alla sua figura c’è anche un po’ di curiosità. «L’Ariston è il palco più importante d’Italia. – ci dice Geolier – Non posso portare niente che non ha Sanremo, però penso che sia cambiato molto col tempo. Ha fatto venire voglia a tutti di esserci. Anche alla mia cultura, il rap. Penso a Lazza che mi ha spianato la strada e spero di fare lo stesso con gli altri che andranno in futuro».

Chiediamo a Geolier se è un fan di Sanremo e quale brano – per lui – rappresenta il Festival: «Uno dei pezzi a cui sono affezionato è Perdere l’amore di Massimo Ranieri. E poi Cenere di Lazza, che è più vicino a me». Il rap da un lato e il napoletano dall’altro: l’identità di Geolier è chiarissima e lo scopo è proprio quello di presentarsi a Sanremo senza snaturarsi. Soprattutto per amore di Napoli.

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«Napoli rappresenta tutto, mi ha creato e cerco sempre di mantenere quest’identità. – ci dice infatti Geolier – La responsabilità di portare il napoletano a Sanremo? L’ho sognato mille volte, ma prima di me l’hanno fatto grandi imparagonabili a me. Sono onorato». Intanto il rapper annuncia l’apertura della terza data allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, venerdì 21 giugno 2024. Geolier sarà quindi il primo artista in assoluto, internazionali inclusi, a esibirsi con ben tre concerti nel monumentale stadio della città partenopea. «Una consacrazione? – commenta – La vedo più come una consacrazione del rap in Italia. I live rap fanno paganti come il pop, ed è importantissimo. Saranno tre giorni di festa per la città, Napoli mi ha dato tanto e sono le persone di Napoli ad aver comprato il biglietto. È una festa più loro che mia».

Foto: Matteo (Baglyo) Baglioni