La raffinata poetica musicale della pianista romana Alessandra Celletti impreziosisce la colonna sonora di Earth Song, nuovo film del regista curdo Erol Mintaş che avrà la sua prima mondiale all’International Film Festival Rotterdam (IFFR), dal 29 gennaio all’8 febbraio 2026

La raffinata poetica musicale della pianista romana Alessandra Celletti impreziosisce la colonna sonora di Earth song, nuovo film del regista curdo Erol Mintaş che avrà la sua prima mondiale all’International Film Festival Rotterdam (IFFR), dal 29 gennaio all’8 febbraio 2026.

Earth Song racconta la storia di Rojîn, una donna curdo-finlandese alla scoperta di un passato complesso e delle verità nascoste nella diaspora curda. Il film intreccia segreti familiari, identità e il bisogno umano di autenticità, anche quando il mondo sembra crollare, mescolando emozioni intime e disastri ecologici, e ponendo la domanda: quanto conta la verità quando tutto sta finendo?

Per me, il tema della ricerca della verità è un punto fermo, tanto sul piano umano quanto su quello musicale. spiega Alessandra Celletti. Meditation e Crystals sono due mie composizioni utilizzate nel film Earth Song. Entrambe nascono da un’indagine sull’infinitamente piccolo e da un lavoro di sottrazione volto a mettere in luce le risonanze interiori e l’essenza timbrica del pianoforte. Quando Erol Mintaş mi ha chiesto di utilizzare queste musiche, probabilmente ha riconosciuto nella mia poetica musicale la stessa tensione verso la ricerca della verità che attraversa il film. A queste si aggiungono due brani in cui interpreto musiche di Gurdjieff: The waltz e Assyrian women mourners. Il mio legame con Gurdjieff si è consolidato attraverso due incisioni discografiche, in particolare l’album Sacred honey, in cui rielaboro le sue composizioni secondo una mia personale visione. Portare la mia esperienza musicale nel film è stato un grande onore, e non vedo l’ora di scoprire come le mie note si fonderanno con le immagini, amplificando emozioni e poesia.

Per il regista Erol Mintaş, Earth Song è un progetto speciale perché permette di raccontare la diaspora curda in modo non convenzionale, dando voce a storie e identità spesso ignorate: Il nostro amico spirituale Gurdjieff mi ha condotto verso la musica di Alessandra. dichiara Erol Mintaş La sua musica, essenziale eppure carica di una profonda energia spirituale, si è rivelata perfetta per le scene di danza terapeutica sufi nel film. Collaborare con Alessandra, un’anima gentile e un’artista straordinaria, è stato un vero privilegio. Spero con tutto il cuore di poter condividere di nuovo con lei un percorso creativo in futuro.