L’autentica Londra del sud, gli amori imperfetti e tanta musica: David Jonsson e Vivian Oparah ci raccontano ‘Ritrovarsi in Rye Lane’.

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Se c’è una parola capace di descrivere l’intero mondo di Ritrovarsi in Rye Lane è sicuramente autenticità. La pellicola di Searchlight Pictures diretta da Raine Allen-Miller è disponibile su Disney+ dal 31 marzo dopo essere stata presentata al Bif&st: in essa Dom e Yas (interpretati rispettivamente da David Jonsson e Vivian Oparah) vivranno una giornata imprevedibile e movimentata, in cui impareranno a conoscersi senza nascondere i propri difetti.

L’elemento caratterizzante del film è indubbiamente il fatto che sia ambientato nel sud di Londra. Chiediamo ai due protagonisti di provare a descriverci questa zona della capitale inglese. «Siamo sicuramente nella zona sud di Londra. – ci risponde David Jonsson – Siamo completamente a sud e credo che questo film sia un ritratto di come è oggi. Penso che sia una zona piena di energia, ha tantissimo cuore ma è anche incredibilmente autentica. Credo che i film inglesi contengano molta autenticità, ma a volte non sembrano autentici a noi inglesi. A una giornalista italiana direi che qui c’è l’autentica Londra meridionale».

Forte di queste premesse, Ritrovarsi in Rye Lane è una commedia romantica che stravolge, tuttavia, qualsiasi cliché narrativo. I personaggi – in poche parole – sono un vero e proprio disastro. Dom e Yas stanno ancora metabolizzando la fine delle loro relazioni, nel peggior modo possibile. «Una cosa che amo di Dom – dice Jonsson – è che è veramente molto emotivo e di sicuro non si trattiene in questo. La prima volta che lo incontriamo sta piangendo. Ma è un aspetto che amo e se ci penso credo che sia una cosa che dovremmo imparare da lui». Per quanto Yas, poi, abbia un’invidiabile «curiosità nei confronti del mondo», va anche detto che arriva a fare irruzione nella casa dell’ex pur di riappropriarsi di un vinile.

«Non posso vivere senza un vinile, regalatomi da mio padre, di Minnie Riperton. – scherza in proposito David – Non farei solo irruzione per riprendermelo. Meglio fermarmi qui». «Io farei irruzione per Vulnicura di Bjork. – aggiunge Oparah – Ma anche per Skepta. Sicuramente farei irruzione per Microphone Champion, ma perché potrebbe essere l’ultima copia!».