Morto Ettore Scola, addio al maestro del cinema italiano

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Il regista Ettore Scola è morto ieri sera, 19 Gennaio, a 84 anni nel reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Roma. Con la sua morte […]
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Il regista Ettore Scola è morto ieri sera, 19 Gennaio, a 84 anni nel reparto di cardiochirurgia del Policlinico di Roma. Con la sua morte si chiude un capitolo lunghissimo, ben più di cinquant'anni di cinema e storia italiana. Con i suoi capolavori, da "C'eravamo tanti amati" a "Una giornata particolare" a "La terrazza", Ettore Scola ha raccontato l'Italia  e il suo ultimo lavoro 'Ridendo e scherzando' è il film con cui il regista ha detto addio al cinema e al suo pubblico.

Con il suo cinema, Ettore Scola ha raccontato l'Italia che voleva dimenticare la guerra e desiderava riscattarsi dal fascismo e ha saputo tratteggiare tutti i tipi di italiani con linguaggio profondo ma allo stesso tempo leggero dando voce al radiocronista licenziato e mandato al confine perché gay, alla casalinga oppressa dalla prepotenza del marito fascista e ai genitori che passavano la notte davanti alle scuole.

Il primo vero successo popolare di Ettore Scola fu con la commedia amara 'Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?' con Alberto Sordi, Nino Manfredi, Bernard Blier: il film era una critica all'arroganza degli italiani ricchi nei confronti del Terzo Mondo. Il film campione d'incassi della stagione '68-'69 fu il primo di una lunga serie di lavori (ben tre) con Sordi: La più bella serata della mia vita (1972), alcuni episodi del film collettivo I nuovi mostri (1977) e Romanzo di un giovane povero (1995).

Ettore Scola è stato un campione assoluto del miglior cinema italiano del secondo '900, un maestro che odiava i titoli altisonanti ma che amava l'ironia e non ha mai rinunciato ad essere in prima fila nelle grandi battaglie civili ed artistiche del paese. Ricordiamo, infatti, anche la sua carriera e la sua vita nel segno dell'impegno civile, politico e sociale che lo portò tra l'altro a far parte del governo ombra del Partito Comunista Italiano, nel 1989, con la delega ai Beni Culturali.

 

MESSAGGI DI CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI ETTORE SCOLA

Una delle prime testimonianze di cordoglio per la scomparsa di Ettore Scola è stata quella di Stefania Sandrelli che addoloratissima ha commentato a caldo: "La tenerezza, la passione, e l'ironia di quell'ultimo bacio che ci siamo dati il dieci luglio nei giardini di Cinecittà davanti alle sue amate Gigliola, Paola e Silvia mi rimarrà sulle labbra per sempre". Il regista e attore Edoardo Leo, invece, ha scritto su Twitter: ' Ettore.Odieresti tanta retorica.Pure la mia,maestro inarrivabile.Io ti ricordo così.In questo abbraccio', e ancora Ricky Tognazzi lo ricorda con queste parole ' Ciao Maestro,la tua lezione rimane esemplare non solo nel Cinema ma anche nella vita.Grazie per sempre'.

Anche il mondo della politica ricorda il regista 84enne, Matteo Renzi, ad esempio, ha espresso il suo profondo cordoglio scrivendo: "Maestro dalla incredibile ed acuta capacità di lettura dell'Italia, della società e dei suoi mutamenti, del sentimento del tempo; coscienza civile che lascia un enorme vuoto nella cultura italiana". 

La notizia della morte di Ettore Scola è arrivata quando era ancora in onda Ballarò e Renzo Arbore, ospite in trasmissione, ha commentato la perdita così: "Abbiamo perso un grande maestro. La mia generazione che è quella successiva alla sua, abbiamo avuto la fortuna di avere grandi maestri come lui, come Fellini, come Antonioni o Zavattini. Era una generazione straordinaria che io devo ringraziare. Conoscevo Scola benissimo, è una gravissima perdita".

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