Fiore: Claudio Giovannesi e Daphne Scoccia in tour per presentare il film

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Fiore: Claudio Giovannesi e Daphne Scoccia in tour per presentare il film Dopo aver riscosso uno straordinario successo alla 48esima edizione del Festival di Cannes […]
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Fiore: Claudio Giovannesi e Daphne Scoccia in tour per presentare il film

Fiore: Claudio Giovannesi e Daphne Scoccia in tour per presentare il film

Dopo aver riscosso uno straordinario successo alla 48esima edizione del Festival di Cannes dove è stato accolto con 10 minuti di applausi, Fiore il film di Claudio Giovannesi arriva finalmente sul grande schermo.

Dal 25 maggio sarà possibile vedere il film al cinema Flora di Firenze, al Roma di Bologna, all’Aneto e all’Arlecchino di Milano, al Quattro Fontane, al Greenwich e al Giulio Cesare di Roma, al Nazionale di Torino.

A partire dal 1° giugno sarà poi programmato nelle sale di tutta Italia.

Ma le sorprese non finiscono qui! Il regista di FioreClaudio Giovannesi e Daphne Scoccia l’attrice protagonista, saluteranno il pubblico presente nelle sale di Roma, Padova, Reggio Emilia e Bergamo.

ROMA venerdì 27 maggio ore 20.25 presso Cinema Greenwich via Bodoni 59

PADOVA lunedì 30 maggio ore 21.00 presso il cinema Astra, via Tiziano aspetti 21

REGGIO EMILIA, martedì 31 ore 20.45 presso il Cinema Rosebund via Medaglie d’Orao della Resistenza 6

BERGAMO mercoledì 01 giugno ore 21.00 presso il Cinema Capitol via torquato Tasso 41.

Fiore di Claudio Giovannesi: la nascita e il tema del film nelle parole del regista

"La realizzazione di Fiore, dalla scrittura alla messa in scena, si è basata sulla documentazione: sull’incontro con la realtà e successivamente sulla sua trasformazione in drammaturgia e racconto per immagini – racconta il regista Claudio Giovannesi –  Obiettivo: realizzare un film con il massimo grado di verosimiglianza possibile. Con questo intento, io e gli sceneggiatori abbiamo trascorso un periodo di quattro mesi (da gennaio a maggio 2014) di insegnamento volontario all’interno dell’Istituto Penale per i Minori di Casal del Marmo: il carcere minorile di Roma. Abbiamo coinvolto i detenuti, ragazzi e ragazze, in una serie di laboratori sul tema del linguaggio video e cinematografico, per riuscire a scrivere la sceneggiatura all’interno del carcere e basarla sulle loro esperienze e sulle loro reali biografie".

I maschi e le femmine in carcere non si possono frequentare e non hanno nessuna attività in comune, ma nonostante la detenzione e il divieto assoluto d’incontro riescono lo stesso a vivere storie d’amore: relazioni fatte di lettere, di sguardi da una cella all’altra e di conversazioni brevi, sottratte all’attenzione della polizia penitenziaria. "Nonostante l’ambientazione carceraria del film, quello che ci emozionava – spiega Giovannesi – non era un racconto morale sul reato e la condanna, ma erano i sentimenti degli adolescenti costretti nella detenzione: il film è raccontato tutto dal punto di vista della protagonista diciassettenne, che vive contemporaneamente l’esperienza del carcere e quella del primo amore. E’ possibile vivere l’adolescenza in un contesto carcerario? Preservare la grazia e l’innocenza pur essendo colpevoli davanti alle legge? Questa contraddizione è stata l’origine del lavoro, il paradosso di due adolescenti che vivono la forza del primo amore in un luogo dove l’amore è vietato."

 

Il cast dei detenuti adolescenti è composto da attori non professionisti, per la maggior parte ex detenuti o in regime di messa alla prova, qualcuno conosciuto nei laboratori in carcere, quando il Dipartimento di Giustizia Minorile ha dato il permesso a Claudio Giovannesi di coinvolgerlo nel film. Anche i ruoli degli assistenti di polizia penitenziaria sono interpretati per la maggior parte da veri poliziotti.

In Fiore il carcere, per i ragazzi e le ragazze adolescenti, non è solo la privazione temporanea della libertà, ma è la mancanza di amore: la morale non è più quella della legge, ma è quella anarchica dei sentimenti e le regole del carcere e i divieti dei poliziotti sono gli ostacoli da superare per vivere i sentimenti della propria adolescenza.

Fiore: sinossi

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. FIORE è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.

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