Dumbo, altro che happy ending: la dolorosa storia dell’elefantino più famoso del mondo

Foto
Nessun lieto fine per la vera storia di Jumbo: la tragica vita del famoso elefante che ha ispirato il personaggio di Dumbo.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Se la storia di Dumbo vi ha commosso, quella di Jumbo vi strazierà il cuore. Già, perché la vita dell’elefante realmente esistito, che ha ispirato il personaggio del celebre cartoon di Walt Disney e del film di Tim Burton appena uscito nelle sale, è stata davvero drammatica. E purtroppo senza happy ending.

Chi era Jumbo, la vera storia dell’elefante che ispirò il personaggio di Dumbo

La vera storia di Jumbo inizia nel 1860 in Africa, quando venne a luce. Probabilmente gli unici anni felici della sua esistenza furono i primi 5, trascorsi insieme alla sua mamma nel suo habitat naturale.

LEGGI ANCHE — Avete mai visto questo film Disney? Ecco la veritá dietro il messaggio sessuale nascosto dietro la trama

Tutto cambiò quando la madre venne uccisa da un cacciatore di elefanti: rimasto solo, venne venduto e trasportato dapprima in uno zoo a Parigi per poi finire in un’altra gabbia a Londra. Jumbo divenne una vera e propria attrazione perché considerato l’elefante più grande del mondo.

Ma tutta quella fama non gli portò il benessere e la serenità di cui avrebbe avuto bisogno. Anzi: di giorno era costretto a portare a spasso numerosi bambini desiderosi di salire sul suo dorso.

Il viaggio in America

Le condizioni di vita di Jumbo non erano delle migliori: la gabbia in cui era stato collocato non era grande abbastanza e per lo stress, il povero animale continuava a sfregare le zanne contro le sbarre tanto da rovinarsele.

Di notte, inoltre, il giovane pachiderma diveniva violento e si lasciava andare a veri e propri attacchi d’ira. Per calmare il cucciolo, pare che il suo fedele custode, Matthew Scott, gli facesse bere del whisky.

Proprio a causa di questi suoi attacchi, che gli valsero l’appellativo di elefante pazzo, l’animale venne venduto al famosissimo circo americano Barnum & Bailey: era il 1981 e Jumbo venne trasferito negli Stati Uniti.

La morte di Jumbo

In America, l’elefante che ha ispirato la storia di Dumbo viaggiò in lungo e in largo al seguito del circo, esibendosi in diverse città. E proprio durante uno di questi trasferimenti accadde la tragedia che gli costò la vita.

Sembra, infatti, che l’elefantino inciampò sulle rotaie di una ferrovia prima di entrare nella sua gabbia e, non riuscendo a rialzarsi subito anche a causa delle catene che indossava, fu travolto da una locomotiva.

Della drammatica fine di Jumbo esiste anche un’altra più romantica versione secondo la quale sarebbe stato travolto sì da un treno ma mentre cercava di salvare un altro cucciolo.

Una vita poco dignitosa

Di certo c’è che Jumbo morì a soli 24 anni, giovanissimo se si pensa che un elefante può vivere fino ai 60 anni, e che non condusse una vita dignitosa come hanno dimostrato diversi studi eseguiti a posteriori sul suo scheletro, attualmente esposto nel Museo di Storia Naturale di New York.

Richard Thomas, archeologo dell’Università di Leicester nel Regno Unito, concluse che in vita l’animale non era stato alimentato con la giusta dieta, circostanza che gli causò una dolorosa malformazione ai denti: era questa la ragione di quegli inspiegabili attacchi di rabbia.

Conoscendo la vera storia di Jumbo, siamo certi che d’ora in poi guarderete con occhi diversi Dumbo, il film che  – sia nelle versione Disney che in quella di Tim Burton – regala allo spettatore un consolatorio lieto fine.

(foto @kikapress)

 

Guarda la photogallery
La vera storia di Dumbo
La vera storia di Dumbo
La vera storia di Dumbo
La vera storia di Dumbo
+2