A pochi km da Roma c’è un castello fiabesco tra torri e boschi: atmosfera da leggenda e scenari alla Camelot, tra storia e natura.
A pochi chilometri dalla Capitalec’è un luogo che sembra uscito direttamente da una fiaba: torri merlate, boschi misteriosi e un’atmosfera sospesa nel tempo. È una meta perfetta per chi cerca un’esperienza diversa dal solito, tra storia e natura. Un angolo suggestivo, dove ogni dettaglio richiama racconti cavallereschi e paesaggi da leggenda: un castello fiabesco che sembra quello di Camelot, anche se è a pochi passi da Roma.
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Un castello fiabesco a due passi da Roma, un luogo magico degno di Camelot
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Stiamo parlando del Castello di Torre Alfina, arroccato a oltre 600 metri di altezza tra Lazio, Umbria e Toscana, ad Acquapendente, in provincia di Viterbo. Dominando il borgo sottostante, questa imponente fortezza colpisce per le sue torri in pietra scura e l’aspetto austero, spesso paragonato alle ambientazioni di Re Artù e al mito di Camelot.
La sua storia attraversa secoli di potere e trasformazioni: dai Monaldeschi della Cervara ai Borbone del Monte, fino al grande restauro ottocentesco voluto dal banchiere Edoardo Cahen d’Anvers e realizzato dall’architetto Giuseppe Partini, che gli conferì l’elegante stile neogotico visibile ancora oggi.
Ai piedi del castello si estende il Bosco del Sasseto, una delle oasi naturali più affascinanti del centro Italia. Conosciuto anche come il “Bosco di Biancaneve”, è un luogo dove alberi secolari, radici contorte e rocce laviche ricoperte di muschio creano un paesaggio quasi irreale.
Passeggiare lungo i suoi sentieri significa immergersi in un silenzio antico, lontano dal mondo moderno. La visita al castello, oggi accessibile tramite tour guidati, si completa così con un’esperienza immersiva nella natura, trasformando questa destinazione in uno dei luoghi più suggestivi e “fiabeschi” nei dintorni di Roma.
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