Il 17 gennaio 2026, in occasione della festa di Sant’Antonio Abate – protettore dei fornai e dei pizzaioli – si celebra il World Pizza Day, una giornata dedicata a uno dei simboli più amati della gastronomia italiana nel mondo. Nella Capitale, due indirizzi di riferimento come Crunch e Belloverde rendono omaggio alla pizza con creazioni speciali che raccontano l’Italia attraverso ingredienti d’eccellenza, ricerca e grande tecnica.
Insieme alla pasta, la pizza è senza dubbio la pietanza italiana più iconica e riconoscibile a livello globale. Negli ultimi anni, però, ha vissuto una vera e propria rinascita culturale: da semplice cibo popolare si è trasformata in un’espressione gastronomica complessa, frutto di studio sugli impasti, selezione rigorosa delle materie prime e abbinamenti sempre più ricercati. Un percorso che la avvicina sempre di più al concetto di “piatto”, con pizzaioli che oggi lavorano con la stessa cura e visione degli chef.
Crunch: un viaggio tra Nord e Sud sulla “The Next Diavola”
Con questo spirito, Matteo Lo Iacono, pizza chef di Crunch nel quartiere Talenti, celebra il World Pizza Day proponendo una versione speciale della sua iconica The Next Diavola. Una pizza che racchiude la sua curiosità gastronomica, l’amore per le eccellenze locali e la volontà di rendere omaggio alla tradizione italiana.
La base è un fior di latte classico, arricchito da un carpaccio di pomodoro cuore di bue marinato e profumato con olio al basilico, uovo marinato, ventricina piccante, una raffinata riduzione di bagna cauda all’aglio nero – impreziosita da alici di Sciacca – e rucola baby in acquaponica. Il tutto adagiato su un disco ottenuto da un panetto da 180 grammi, realizzato con farina tipo 1 da grani 100% italiani e una percentuale di farro che regala un morso netto e deciso.
Il risultato è una pizza che unisce idealmente Nord e Sud Italia in un solo spicchio: una ricetta golosa e identitaria che racconta il passato da chef di Lo Iacono, senza tradire il suo attuale concetto di pizza come esperienza conviviale, da condividere spicchio dopo spicchio.
Belloverde: la romana croccante che celebra la stagionalità
Atmosfera diversa ma stessa attenzione alla qualità da Belloverde, oasi verde nel quartiere Vigne Nuove, a nord di Roma. Qui la pizza è bassa, scrocchiarella e leggera, realizzata in una cucina a vista dominata da un grande forno elettrico.
L’impasto, rigorosamente romano ma con un panetto da 200 grammi, è a media idratazione, preparato esclusivamente con lievito naturale e farina Caputo Rossa di grano tenero, con una lievitazione che supera le 24 ore. Stesa a mano, risulta leggermente più spessa della classica romana, così da sostenere al meglio topping ricchi e creativi.
Accanto alle grandi classiche come Margherita, Marinara, Diavola e Capricciosa, il menu propone pizze gourmet come la “Brassipa Ruvo” (base bianca, friarielli, provola e salsiccia) e la “Cordigliera Cantabrica”, con mozzarella, alici del Cantabrico, stracciatella, crema di cipolla rossa caramellata e granella di pistacchio.
La Special di stagione è la “Dionea”, un vero inno all’italianità: base bianca di mozzarella, tartare di manzo, songino, noci, pomodorini secchi, stracciatella e olive taggiasche. Verde, bianco e rosso si fondono in ogni spicchio, dando vita a una sinfonia di sapori che spaziano dal dolce all’umami.
Un morso dopo l’altro, a Crunch e Belloverde, il World Pizza Day 2026 a Roma si trasforma così in una celebrazione autentica della pizza italiana: tradizione, ricerca e convivialità che continuano a conquistare il mondo.


